1. In carcere


    Data: 24/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: masoc, Fonte: EroticiRacconti

    ... nella mia modesta dimora, ti presento Santino e Antonio che mi fanno la cortesia di assistermi nelle necessità quotidiane.
    
    La frase fu pronunciata con un tono che lasciò Marco perplesso, come se avesse voluto essere serio ed ironico al tempo stesso. Non sapendo cosa dire rimase in silenzio.
    
    - Santino… è quasi ora di pranzo, metti la pentola sul fuoco e preparaci qualcosa da mangiare, questo bel giovanotto sarà affamato.
    
    Effettivamente Marco che non metteva qualcosa sotto i denti da quasi ventiquattr’ore sentiva lo stomaco borbottare
    
    - Grazie
    
    - Che ragazzo bene educato, sono proprio contento che ti abbiano assegnato qui, siediti pure.
    
    Era sempre il vecchio a parlare, il biondo si limitò a sogghignare, Santino impegnato ai fornelli dava loro le spalle. Marco prese posto accanto al vecchio, che con fare amichevole e confidenziale gli prese una mano tra le sue
    
    - E dimmi, hai una fidanzata che ti aspetta fuori?
    
    A Marco la domanda sembrò strana ma, per educazione, rispose
    
    - No purtroppo mi ha lasciato.
    
    - Eh caro mio, delle donne non ci si può fidare, fattelo dire da me che ho più esperienza.
    
    Il biondo, che, seduto di sghimbescio, sembrava impegnatissimo a nettarsi i denti con uno stecchino, sogghignò nuovamente.
    
    Marco cominciava a sentirsi a disagio, non capiva il senso di tutti quei discorsi e, soprattutto, il vecchio continuava a stringere la mano tra le sue. Avrebbe voluto ritirarla ma non ne ebbe il coraggio.
    
    Per fortuna, ad interrompere ...
    ... quella situazione che cominciava a divenire imbarazzante, arrivò Santino con una zuppiera fumante colma di pasta al sugo.
    
    A Marco non sfuggì il particolare che fu il vecchio ad essere servito per primo, poi venne il suo turno e quindi gli altri due si divisero il resto. Il vecchio continuava a guardarlo e tutti restarono in attesa, solo quando si decise a portare la prima forchettata alla bocca iniziarono a mangiare.
    
    Era chiaro anche per uno sprovveduto come Marco che il vecchio era il capo e gli altri gli portavano rispetto e ubbidivano ai suoi voleri.
    
    Quando ebbero finito, mentre Santino sparecchiava, il vecchio andò a sedersi su una branda e guardando Marco, battè con la mano sulla coperta invitandolo a sedersi accanto a sé.
    
    A malincuore obbedì. Il vecchio tornò a stringergli una mano e con nonchalance se la posò sulla coscia, ricoprendola con la sua.
    
    - Devi sapere che qui l’ambiente è difficile e pericoloso. Troppi drogati, troppa gente col cervello fuso che per uno sguardo è capace di accoltellarti nelle docce. Un bel ragazzo come te poi corre un duplice rischio. Qui purtroppo le donne non possono entrare e tu così caruccio potresti far venire voglia a qualcuno. Non so se mi spiego. Ma sei fortunato, io modestamente qui dentro sono molto rispettato e se si spargesse la voce che sei sotto la mia protezione nessuno avrebbe il coraggio di toccarti.
    
    Marco si rendeva conto dell’ambiguità di quel discorso ma voleva credere con tutto se stesso alla buona fede ...