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Un incontro a tre. o più.
Data: 23/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: zap13, Fonte: Annunci69
... come a promettergli di regalargli piacere, a quelli di Marco, come per assicurarsi che tutto questo fosse di suo gradimento. La sua mano si muoveva lentamente su e giù, dato che il suo indice era entrato profondamente dentro Paolo stesso. Senza tanto rumore ma con un solo grande respiro profondo Carlo iniziò a sborrare copiosamente, con Paolo che cercò il più possibile di non staccarsi dall’asta che conosceva tanto bene, facendolo solo quando non poteva più tenere il suo buon seme in bocca e lasciando che buona parte schizzasse sulla pancia e sul petto dell’altro. Adesso il suo sguardo si incollò a quello di Marco e, senza dire niente, ingoiò l’intero carico che aveva conservato in bocca. Sembrò tutto così veloce, eppure erano passati diversi minuti e almeno uno dei tre poteva dirsi completamente soddisfatto, anche se per Paolo fare godere l’amico rappresentava comunque una soddisfazione, mentre Marco aveva avuto un assaggio di ciò a cui andava incontro. Passarono alcuni secondi di silenzio. Marco sorrideva malizioso, mentre il comportamento di Paolo rivelava il suo aspetto più porco, visto che non si era allontanato dal cazzo sempre meno teso di Carlo, ma aveva appoggiato la testa sul ventre e continuava ad osservarlo come un totem da pregare. Lo guardava, si inebriava di odore con profondi respiri e, su invito di Marco che accompagnava delicatamente la sua testa, leccava di tanto in tanto gli schizzi a portata. «Ti è piaciuto eh» Disse a voce bassa Marco a ...
... Carlo, ansimante. «Tantissimo. Paolo è bravissimo» «Infatti credo che sia piaciuto quasi più a te» Continuò il primo, sussurrando. «Beh, diciamo che faccio del mio meglio» «Ma si è visto che ti piace» «Sai, ci divertiamo…» «Dillo che ti piace» Impose allora Marco a Paolo, del tutto pacatamente, ma a in un modo quanto mai perentorio. Una scossa scorse lungo la schiena di Paolo, che alzò di poco la testa dal ventre di Carlo, subito riabbassata accompagnato dal padrone di casa che lo portò a pulire alcune altre gocce. «Mi è piaciuto tantissimo» Disse Paolo, la lingua impastata. Si zittirono. In casa si sentiva solo tanto silenzio, il fruscio delle mani di entrambi i ragazzi sul pacco dell’uomo e il respiro dell’abile pompinaro finché… Click! La maniglia di una porta appena davanti al divano, in fondo alla sala, si mosse, e la porta si aprì. Carlo, si tirò a sedere qualche cm più in su, Paolo restò sempre in ginocchio ma con il busto teso in alto. Marco, invece, sorrise maliziosamente, i peli lungo le sue braccia si rizzarono. Una donna entrò a passo lento e deciso. Fece un passo e diede loro le spalle vistosamente per chiudere la porta alle sue spalle, lasciando scorgere un plug anale già inserito, nascosto per pochi millimetri dalla striscia nera del perizoma che stava indossando. Un reggiseno di pizzo era l’unico altro indumento addosso a lei. Terza di seno, pelle chiara senza imperfezioni, occhi azzurri a risalto sui capelli nerissimi, fisico ...