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Un incontro a tre. o più.
Data: 23/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: zap13, Fonte: Annunci69
... suo non lunghissimo ma molto largo membro. Solo sentendo la lingua dell’amico sulla sua asta, che quasi non sapeva essere già così dura, si decise di abbassarsi alla sua destra, regalando lo stesso trattamento a Paolo. Iniziarono un sessantanove e Marco non poté pensare altro che fossero molto abituati a farlo, visto che sembravano in perfetta armonia nel succhiarsi i due cazzi ad occhi chiusi. Ogni tanto Paolo, dato che la direzione della testa glielo permetteva, si divertiva a dare qualche occhiata all’uomo, ma con passione si stava dedicando al suo amico. Il quarantenne si girò leggermente verso i due giovani e, sporgendosi appena, iniziò ad esplorare i due corpi che si davano piacere accanto a lui. Accompagnato da qualche verso gutturale ogni tanto, con le mani iniziò a sfiorare la schiena dei due, muovendo le dita in ogni direzione. Poi si mosse verso i glutei, sempre accarezzandoli per un po’ fino a che un’improvvisa vampa nello stomaco gli fece venire voglia di palpare quelle belle chiappe tonde e chiare con più forza. Lo fece, ma i due sembrarono impassibili. In realtà, al sentirsi preso per una natica Paolo sperò che non si limitasse a quello, mentre Carlo si augurò che quelle stesse dita potessero scendere verso l’interno, ma questi pensieri rimasero nella loro intimità. Il culo di Carlo era il più facile da raggiungere per il padrone di casa, e prendendolo con due mani divaricò le chiappe e impazzì vedendo le minime contrazioni di quella bella rosellina che ...
... gli si parava davanti, ogni volta che il ragazzo si muoveva per raggiungere ogni centimetro del cazzo dell’amico. Non resistette: si abbassò ed iniziò a baciarlo, ad annusarlo, a leccarlo. Cominciò roteando la lingua attorno al buco rilassatissimo del giovane, applicando poi sempre più pressione cercando di penetrarlo per quanto possibile. La cosa piacque molto a Carlo. Marco in pochi minuti si accorse che quel buco così saporito aveva cominciato a contrarsi troppo spesso e, apparentemente, anche Paolo si accorse di un particolare piacere provato dall’amico, perché si fermò, uscì con il suo membro dalla bocca di lui, gocciolando un po’ della sua saliva, e lo invitò a sedersi comodo, inginocchiandosi a terra per dedicarsi meglio al sui cazzo ora molto teso, le vene spesse che sembravano scoppiare. Anche Marco si ricompose e, seduto, senza ancora essersi toccato una volta cercò la mano del suo vicino. Non la trovò, però, perché questa già si stava muovendo verso le sue mutande, dove entrò senza chiedere il permesso. Per Carlo, ricevere uno degli ottimi pompini del suo amico, potendo tenere in mano quella grossa mazza che ancora non gli era stato concesso di vedere da Marco, che pur così gentile sembrava essere così deciso e convincente, era la cosa migliore che potesse succedere. Pochi secondi dopo che l’uomo iniziò a stringergli con forza un capezzolo, la sua schiena si inarcò. Gli occhi di Paolo, in ginocchio tra le sue gambe, continuavano a muoversi da quelli del suo amico, ...