1. Un incontro a tre. o più.


    Data: 23/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: zap13, Fonte: Annunci69

    Un incontro a tre. O più.
    
    Racconto lunghetto, spero piaccia. Ogni commento è gradito come sempre, buona lettura.
    
    «Quindi voi sareste bisessuali» Chiese il quarantenne Marco, seduto sul divano di casa sua, rivolto ai due ragazzi poco più che ventenni seduti accanto a lui, che aveva conosciuto su un sito d’incontri.
    
    «Si!» Rispose Carlo, ventitreenne. «Direi che possiamo definirci così. Siamo fidanzati entrambi con belle ragazze, ma sai… Ci divertiamo insieme da tanto tempo» Ridendo.
    
    «Proprio così» Aggiunse Paolo, il suo amico di un anno più giovane.
    
    «è un piacere avervi qui, siete due bei ragazzi, e sembrate anche simpatici. Vi capita spesso di incontrare?»
    
    «Non è da tanto che abbiamo aggiunto un po’ di pepe alla nostra, se vogliamo chiamarla così…»
    
    «Relazione clandestina» Carlo, sempre sorridendo, completò la frase di Paolo.
    
    «A quanto pare siete affiatati» Affermò Marco, affabile come dall’inizio del loro incontro.
    
    «Ci conosciamo da tanto» Rispose con tranquillità Carlo, mentre Paolo stava osservando quella ampia sala dove si stavano rilassando, guardando alcune porte che separavano da chissà quali stanze, la bella televisione ampia e i molti oggetti raffinati posti nei mobili in legno perfettamente lucido.
    
    «Penso che potreste farmi vedere cosa sapete fare» Disse Marco, appoggiando una mano sulla coscia di Carlo, il più vicino dei due.
    
    «Sei diretto, eh» Rispose Paolo, notando che Marco, così come lui, si accorse del rigonfiamento nei ...
    ... pantaloni dell’amico.
    
    «Iniziate voi, poi se vi va mi aggiungo. Guardate, mi metto qua in mutande di fianco a voi» Così disse e così fece. Si alzò e si sfilò i pantaloni, dando le spalle ai due, e si tolse anche la maglietta. Non si accorse, però, che non si fecero attendere e nello stesso tempo anche loro si misero in mutande, ognuno sfiorando le mutande dell’altro sul davanti. Li beccò con gli occhi puntati sui suoi glutei quando si girò verso di loro, che sgranarono gli occhi alla vista dell’altro lato di quest’omaccione di media statura e dal fisico atletico, che mostrava una vistosa erezione non così nascosta nei boxer marroni che indossava.
    
    Marco si sedette sorridendo, accompagnando la mano libera di Carlo sul suo basso ventre.
    
    «Beh, che dire…» Fu ciò che riuscì ad esclamare il ragazzo, senza parole. Aveva da un po’ una mano impegnata sulle mutande di Paolo, il cui contenuto ormai conosceva a memoria. Quante volte aveva passato la lingua attorno al glande quasi appuntito e rossastro del suo socio, quanto spesso aveva sentito i suoi diciassette centimetri entrargli dentro! Ora però l’altra mano sentiva la temperatura tiepida di quello spesso bastone che i boxer sembravano quasi risaltare e, con leggere pressioni delle dita, cercava si saggiarne quanti più centimetri possibili, spingendosi con le punte fino alle palle, queste si meno in risalto.
    
    Carlo quasi non si accorse che Paolo, ammiccando a Marco, si era già abbassato verso i suoi slip e stava per tirare fuori il ...
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