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Il cazzo del camionista e del... ginecologo!
Data: 14/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: FringuellinoCaldo, Fonte: Annunci69
... interna. Me la fa sempre interna, come se fossi una figa, infila quel coso ricoperto di gel nel mio culo spanato. Indica lo schermo:“Uhm… nulla di rilevante. Vedi, qui c’è un anello, poi una curva, te l’ha raddrizzata, il tuo retto non è molto profondo, lui è arrivato oltre il sigma. Succede sempre quando ti inculano e il cazzo è più lungo di quella misura, è normale, però lui è andato ancora più dentro in un punto dove con la punta del suo cazzo ti ha colpito la parete dell’intestino, vicino alla prostata, facendoti male, ti ha irritato e c’è un piccolo gonfiore, guarda, si vede la protuberanza, passerà, aspetta un po’ prima di rifarlo con lui. In che posizione eravate?”. Io guardo lo schermo prima di rispondere, ma capisco poco, solamente che G. mi ha aperto in due e che praticamente ero allo spiedo, impalato sulla sua fava che è andata troppo in fondo, un martello che mi picchiava dentro. “Sulla schiena, le gambe su, mi guardava in faccia, come piace anche a te. Abbiamo appuntamento fra sei giorni”. Scuote la testa, poi:“Lo immaginavo, messi così si va ancora più internamente e si sente di più. E’ meglio che per un po’ lo fai alla pecorina, Giulio ti avrebbe fatto meno male perché il canale si dispone diversamente. Usa quella posizione, tanto lo so che ti farai sbattere comunque, anche da lui”. “Ehm... già domani devo andare nella vecchia scuola abbandonata… mi inculeranno in due, forse di più”. Mi accorgo che si sta eccitando, per le mie parole e perché ...
... sta giocando col mio culo. “lo sai che devi pagare la visita...”. “Tra mezzora c’è la corriera”. “TI accompagno io” risponde. Cala i pantaloni bianchi del completo da medico, si allunga e me lo fa succhiare, mentre muove l’affare dell’ecografia avanti e indietro.. “Mhh… Polly, che bocca… sei proprio una puttana...”. Si fa spompinare per qualche istante, estrae l’aggeggio poi accosta il cazzo al buco gocciolante. “Piano, eh, dottore” dico io, preoccupato. “Si, non ti preoccupare, ci penso io”. Sono lubrificato dal gel ed entra facile, si muove piano piano, fino ad un certo punto, non mi fa male lui, anche se laggiù in fondo il dolore persiste. “Ah… io ora faccio così Polly… ma con gli altri girati, meglio da dietro...”. “Ah… si, ma tanto quelli di domani nella scuola ce l’hanno grosso ma nessuno lo ha così lungo...” Sulla poltrona, con le gambe aperte, come sempre. Si muove lentamente, lo infila fino a metà, poi torna indietro, lui non certo l’affare di G., anche se è un bel venti. Come sempre mi dice le zozzerie, che sono una troia, una checchina sfondata, mentre me lo tiene in mano, rispondo che ha ragione, è il nostro gioco. Penso ai miei genitori, se ci vedessero così, il loro figlioletto adorato con le gambe oscenamente aperte, sulla poltrona del loro amico ginecologo luminare della medicina che se lo incula trattandolo come una puttana di strada. È buffo come tutti sanno tutto di te, tranne quelli che ti sono più vicini, in ...