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Il cazzo del camionista e del... ginecologo!
Data: 14/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: FringuellinoCaldo, Fonte: Annunci69
... dolorante. “Vacci piano, eh… G., hai detto solamente un po’ dentro… piaaaa… pianoooo… fermati!”. In realtà non si ferma affatto ed anche se scivola dentro tutto senza grosse difficoltà e lì dentro c’è già stato di tutto, mi sento aprire e poi, dove arriva la cappellona a toccare fa da subito molto male, laggiù in fondo. Gli piace questo, la mia faccia con la smorfia di dolore ad ogni spinta. Ho le gambe su, c’è appoggiato sopra, sono piegato completamente, le ginocchia sulla faccia, le lacrime che si mescolano al muco che mi esce dal naso. G. fa le cose con metodo, con calma, si vede che vuol durare, gustarsi la scopata. Mi arriva in gola, il dolore nelle viscere è ritmico, si acuisce ad ogni martellata. Mi guarda negli occhi. “G… ah… avevi detto… ah… dentro… di meno... ah… fa male… ah!”. “Dai Polly che ti piace… dopo questa ripassata potrai fare tutto con il culo…”. Io già ci faccio tutto con il culo. E’ come se il resto del mio corpo fosse sparito, sento solamente quell’affare che si muove dentro di me, che mi squassa. Quando finisce sborra laggiù in fondo, dove c’è il dolore, lo fa scolare e si rialza soddisfatto, io tiro giù le gambe anchilosate. Mi rivesto ma mi sporco tutto, la sborra mi cola fuori anche se stringo, il culo non si chiude. Mi accompagna alla fermata dell’autobus vicino casa mia, come se fossi tornato con quello, faccio fatica a scendere dal camion. Dice che ripasserà di lì fra una settimana di farmi trovare ...
... pronto, è contento perché ha visto che riesco a prenderlo tutto, a farmi scopare e lui ha spesso difficoltà a farlo con gli altri ragazzotti che glielo danno. Gli rispondo che non so se glielo ridò il culo, perché è stato stronzo e mi ha fatto male, ride e mi strizza l’occhio, prima di filare via. Il dolore non passa. Mi hanno già fatto male in questo modo, dentro, ma mai così tanto. Quando arrivo dal dottor F., sta uscendo una racchia sulla settantina, tutta ingioiellata ma bruttissima, non si può guardare. Immagino cosa c’è lì sotto e capisco perché gli piace il culo. Anche l’impiegata al banco degli appuntamenti e la sua infermiera vanno via. È rimasto solo nello studio, mi chiede subito cosa ho combinato stavolta, cosa mi hanno messo nel culo. “Mi ha inculato G., sai, il camionista, mi fa male dentro la pancia, non passa”. “G... mi porta la legna per il camino, non è normale, hai visto, ha il cazzo di trenta centimetri o giù di lì, grosso come una bottiglia. Sua moglie viene da me, l’ha sfondata davanti e dietro. Certo che non ti fai mancare niente, poi ti lamenti se ti caghi addosso!” sbotta il medico. “Non ho potuto fare a meno, mi ha dato un passaggio... sai che non so dire di no” gli confido sgranando gli occhi e sbattendo le palpebre. “Si lo so che sei una troietta”. Sono sulla poltrona ginecologica, con le gambe aperte, il buco del culo è suo. Mi piacciono queste visite da “femmina”, a lui di più. Mi palpa la pancia poi fa un’ecografia ...