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La marchesa di colfiorito - 1
Data: 10/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... essere vero! Poi subentrò la rabbia e furiosamente si tuffò sott’acqua e prese a cercarlo quasi a tastoni nell’infida opacità del fondale. Emergeva ogni tanto a prendere aria e poi si rituffava, nuotando e facendosi trasportare dalla corrente, deciso ormai a lasciarsi morire pure lui, se non fosse riuscito a ripescarlo… E poi lo scorse, esanime, impigliato nelle radici sporgenti di un albero. Con la forza della disperazione, lo raggiunse in due bracciate, lo afferrò, riuscì a districarlo dall’impiglio dei delle radici e riemerse con un colpo di reni, riportandolo a galla. Riuscì a portarlo a riva e a tirarlo fuori dall’acqua. Lo distese grondante sul prato asciutto e gli si inginocchiò al fianco. Ma Tommaso non dava segno di vita: il suo volto era pallido, le ciocche bionde dei capelli incollate al volto livido, nemmeno l’alito più lieve spirava dalle sue labbra socchiuse. “No, no, no, Signore Iddio! No, non portarmelo via proprio adesso… non portarmelo via!”, pregava Rodolfo, piangendo. Poi prese a scuoterlo: “Avanti, avanti, respira, maledizione, respira!” E lo scuoteva con forza. “Avanti, maledizione! Respira, respira con me.”, e come guidato da un istinto atavico, prese un profondo respiro, appoggiò le labbra su quelle esangui di Tommaso e gli insufflò tutto il suo fiato nel petto, premendogli sopra subito dopo per svuotargli i polmoni. “Respira con me..”, lo implorava, ripetendo il suo gesto una volta, due volte, tre volte… Che dire? fosse il ...
... risultato di quel rudimentale tentativo di rianimarlo, fosse lo sguardo benevolo di qualche santo in Paradiso, sta di fatto che, come richiamato indietro dalla tomba, il petto di Tommaso d’un tratto si svuotò da solo e un alito quasi impercettibile prese a spirargli fra le labbra. Subito dopo il giovane si riscosse, tossendo e sputando fuori una bocconata d’acqua. Non credendo ai propri occhi, Rodolfo si sentì travolgere dal sollievo, dalla felicità, da una commozione infinita e d’impulso lo strinse a sé in un abbraccio frenetico. “Sei tornato… - mormorava fra le lacrime – sei tornato…” “Ma voi state piangendo…”, disse Tommaso con un filo di voce. Rodolfo si riscosse. “Cosa? no…”, cercò di schermirsi, come assalito da un’improvvisa ritrosia. Ma Tommaso gli afferrò la mano. “Cos’è successo?” “Niente… ti ha preso la corrente…” “Stavo annegando?” Rodolfo non rispose. “Stavo annegando e voi mi avete salvato.” “Sciocchezze… Non parlare, fai ancora fatica a respirare.” “Voi mi avete salvato…”, ripeté il giovane, quasi con incredulità. Ancora una volta, Rodolfo non rispose, scosso da un brivido per la frescura della brezza che spirava dal fiume. “Aspetta, - fece allora – ti tolgo questa roba bagnata, così si asciuga al sole.” E slacciategli le brache, gliele sfilò assieme al resto, stendendole al sole sul prato, dopo averle strizzate per bene. Adesso Tommaso era nudo davanti ai suoi occhi: il sole ormai alto illuminava il suo corpo, ...