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L'autostop va pagato
Data: 31/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69
... Lui mi allargò le natiche con le mani e mi penetrò, lentamente, col suo cazzo. Aspettò che mi aprissi per lui e poi scivolò dentro fino alla radice. Fortunatamente era tutto meno che ben dotato. Cominciò a pomparmi ed io sentii dolore e piacere. Poi quando prendemmo il ritmo, il piacere continuò ad aumentare. Quando non fu più capace di controllarsi, si estrasse da me e sparò il suo carico sulla mia schiena. Le mie ginocchia cedettero ed io affondai sul letto. Lui si abbassò su di me allungandosi sul mio corpo. Quando mi svegliai la volta dopo ero di nuovo sotto le coperte ed avevo addosso i pantaloni del pigiama. Tommy indossava una maglietta, jeans corti, infradito e stava guardando il parcheggio attraverso le tende. L'aria condizionata funzionava al massimo e non sentivo alcun profumo innaturale nell'aria. Tutto sembrava così normale. Avrei potuto dire che la notte era stata un enorme sogno erotico, ma i polsi mi dolevano ancora come l'area intorno alla mia bocca e, naturalmente, il mio sedere. Mi sentivo ancora un po’ confuso e disorientato. “Tommy. . .” “Uomo, credevo che dormissi profondamente. ” “Tommy. . .” “Sì, Claudio?” “Prendi la tua roba ed esci. La corsa è finita.” “Io penso di no, Claudio. Non finché non abbiamo fatto colazione e mi hai riportato sulla strada. Ah, mi sono dimenticato di dirti,” e prese il suo portafoglio mostrandomi un elaborato distintivo. “Io sono un poliziotto. Stavo sull’autostrada perché abbiamo ricevuto denunce su ...
... qualcuno che dà passaggi ai ragazzi e poi li stupra.” “E tu hai pensato che io. . . ?” “Sicuro. Perché no? Tu ne eri il modello.” “Ma poi quando hai scoperto. . .” “Mi piace il mio lavoro, Claudio. Mi dà degli incentivi che non troverei altrimenti. Tu avevi un tale bel grosso cazzo. E sarebbe stata la mia parola contro la tua, non è vero? Ed io ho quel distintivo. Allora, colazione?” “Sì. Ok.” Quando ritornammo al SUV, dissi a Tommy che non mi sentivo ancora molto bene e lui chiese se poteva guidare, non aveva mai guidato un grande SUV. Io non ero nell'umore di discutere con lui. “Io devo tornare a sud sull’autostrada da cui siamo arrivati, ti va bene così o vuoi continuare ad est su questa strada?” “Come? Oh, io continuo su questa strada.” Quando fummo quasi alla sua uscita, accostò ed andò a parcheggiare in una piazzuola dove sarebbe stati molto difficile vedere il SUV da qualsiasi direzione si venisse. “Perché ti sei fermato qui, non vorrai attraversare l’autostrada da qui.” Tommy tolse la chiave d’avviamento e me la mostrò sul palmo della mano: “Potrai averla indietro se farai precisamente come dico.” “Scusa?” “Vai sul sedile posteriore.” “Tommy!” “Vai sul sedile posteriore.” Lui si spogliò nudo mentre si avviava ai posti posteriori. Entrammo e ci sedemmo. “Baciami, Claudio” disse. Io lo guardai e lui fece dondolare le chiavi della macchina di fronte alla mia faccia, aprì il finestrino e le lanciò fuori, poi mi prese per la ...