1. L'autostop va pagato


    Data: 31/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69

    ... ondeggiare un po'. Quando Tommy ritornò, spense la televisione, mise l’erba in una tazza di plastica sul comodino e poi tutto fu scuro.
    
    Nelle prime ore scure della mattina, fui svegliato da qualche cosa che pesantemente era piombato sul materasso del mio letto ed aveva alzato le coperte. Tommy era entrato nel mio letto e si era disteso dietro di me, il corpo tese lungo il mio. La sua pelvi appoggiata al mio sedere. La sua mano sinistra mi carezzava capelli, orecchie e collo mentre la destra stava esplorando lentamente il mio torace, gli addominali, la pancia e l’inguine. Quando sonnolentemente mi svegliai sentii il suo cazzo che comincia a sorgere contro la mia schiena.
    
    “No, Tommy,” dissi con una voce sonnolenta, lottando contro il sonno, esausto per aver guidato a lungo. Ma lui mise la gamba destra su di me e mi tirò sulla schiena. La mia pelvi puntava verso il soffitto mentre la sua mano mi slacciava il pigiama e prendeva il mio cazzo.
    
    “No, no.” Mi girai verso di lui e lottai, debolmente perché non ero ancora sveglio e perché il fumo di Tommy aleggiava ancora nella stanza. Rotolammo nel letto, allacciando le gambe, il torace che spingeva contro il torace, l’uccello che si dimenava contro quello dell’altro, cosa che servì solamente ad eccitare ambedue ed a farmi perdere il controllo. Le mie mani smisero di tentare di spingerlo via e, invece, strinsi, scivolai, lo stavo esplorandolo come lui stava esplorando me e sensualmente. Sentivo sospiri e lamenti e non erano ...
    ... tutti suoi. Mi aveva tirato giù i pantaloni del pigiama alle ginocchia, ma io me li tolsi completamente e li gettai via.
    
    “Nel buio,” bisbigliò respirando affannosamente. “Nulla è vero; nulla conta nel buio, Claudio. Domani potrai fingere che è stato tutto un sogno. Noi fingeremo che è stato solo un sogno.”
    
    “No, no,” diceva la mia bocca, ma il mio corpo stava mostrando che si trattava di una bugia.
    
    “Sarai pagato completamente, Claudio. Io non voglio vivere avendo dei debiti. Io pago tutto nella mia vita.”
    
    Ce l’avevo duro come una pietra e mi trovai intrappolato sotto Tommy. Lui era seduto a cavalcioni sulla mia pancia ed aveva in un mano le due strisce di cuoio che avevo visto sul comodino. Afferrò una delle mie mani, ma io tentai di resistere. Lui aveva un'espressione selvaggia negli occhi e mi schiaffeggiò duramente sulla faccia mentre mi legava le mani alle sbarre d’ottone della testata del letto. Poi la sua bocca scese su uno dei miei capezzoli e lo morsicò. Io pensai che stavo gridando, ma tutto era avvolto in una nebbia e non sentii alcun suono uscire da me. Lui divenne meno violento ma più metodico, mi pizzicò e leccò scendendo sul torso. I suoi lunghi capelli di seta strisciavano sul mio corpo, facendomi il solletico, ma calmando l’effetto dell'attacco delle sue labbra e denti. Vidi scendere il suo torso lungo e magro di fronte a me, stava scendendo sul mio grembo, infilzandomi col suo buco del culo. Era doloroso e piacevole quando mi avvolse. All’inizio era ...
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