1. L'autostop va pagato


    Data: 31/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69

    ... del riccio cespuglio di peli pubici e l’elastico delle mutande nere nella ‘V’ che si era formata.
    
    "OK, Claudio. Per una stanza per la notte potrai farmi."
    
    Inarcò la schiena espandendo i muscoli del torace e contraendo la pancia per spalancare quella ‘V’.
    
    "Cosa?"
    
    "Sì, pompini, leccarmi, incularmi. Spompinarmi ed incularmi. Qualunque cosa tu mi voglia fare."
    
    Ero là, seduto, gelato, a bocca aperta.
    
    Esasperato spostò la gamba destra e si sedette sul sedile. Prese le mie mani, mise la mia destra sul suo torace e fece cadere la sinistra sul suo pacco. Una scarica elettrica, non sgradevole, mi attraversò. Perché mi ero fermato a raccoglierlo? C'era qualche cosa che non ammettevo a me stesso?
    
    Scossi la testa avanti ed indietro e tolsi le mani da lui. Riinfilai l’uccello nei miei pantaloni, chiusi la cerniera ed avviai il motore.
    
    "E’ una pazzia, Tommy. Prenderò una stanza, ma avrà due letti. E tu non mi dovrai niente. Mi hai pagato. Mi hai pagato in pieno. E’ stato nuovo ed interessante, grazie. Ed è stato sufficiente per coprire tutto il viaggio."
    
    Tommy rimase dove era, continuando ad offrirsi a me fino all’uscita seguente che presi alla ricerca di un motel decente.
    
    "Quindi ti è piaciuto, non è vero?"
    
    Un momento di silenzio.
    
    "Sì. Come posso dire altrimenti? Ma questo non vuol dire che senta il bisogno di farlo ancora."
    
    Mi registrai e pagai per una stanza mentre Tommy aspettava in macchina. Quando entrammo nella stanza, gettai la mia borsa su un ...
    ... letto ed accesi luci. Quando mi girai vidi che Tommy aveva gettato il suo zaino sullo stesso letto. Io presi lo zaino e lo lanciai sull'altro letto.
    
    Mentre prendevo della coca cola dal frigorifero, Tommy faceva zapping e finì su un film porno soft gay. Non mi accorsi della sua scelta e dell'attenzione rapita che gli stava dando mentre io ero occupato a togliere dal bagaglio gli articoli di toeletta, il pigiama e quello che avrei messo il giorno dopo.
    
    "Vuoi fare la doccia per primo?" Gli chiesi.
    
    "No, ho cominciato a vedere questo, falla tu, io aspetterò."
    
    Andai in bagno e, mentre la doccia si stava scaldando, mi rasi. Ero sotto la doccia ed avevo iniziato ad insaponarmi quando sentii la porta aprirsi. La tenda fu tirata da parte e vidi Tommy sorridente, nudo e, lo devo ammettere, pronto all’azione. Io quasi lasciai cadere il sapone.
    
    "Cosa diavolo?" Esclamai.
    
    "Ho deciso che non potevo aspettare per la doccia, ho messo in pausa la tele." Entrò nella doccia e tirò la tenda. Prendendo il sapone dalle mie mani, disse: "Dai, lasciamelo fare."
    
    "Tommy, sei esasperante. Esci di qui. Non voglio. . . " Tuttavia le mie ginocchia stavano cedendo. Le sue mani stavano scivolando sul mio torace, scendendo alla mia pancia ed intorno al mio uccello insaponato. Mi tirò a sé e le sue mani ed il sapone andarono sulle mie spalle, sulla mia schiena, giù per la schiena e sulle mie natiche. Sentivo il suo torace, la sua pancia, il suo cazzo contro di me e ricominciò a diventarmi ...
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