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L'autostop va pagato
Data: 31/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69
... ho." “Non so cosa dire, Tommy, capisco quello che dici. Possiamo pensaci lungo la strada. Forse c’è qualche cosa d’altro che potresti fare. Quando avrò un appartamento potrai provvedere alle riparazioni e questo mi ripagherebbe." Pensavo fosse una cosa divertente, ma Tommy non rise. Si tolse di nuovo la camicia mentre tornavamo alla macchina. Quell’angolo di parcheggio ora era piuttosto scuro. Mi sedetti al posto del conducente, mi allacciai la cintura, infilai la chiave e la girai. Ma Tommy si girò verso di me sul suo sedile, con la sinistra tolse le chiavi e mise la destra sul mio grembo alla ricerca del mio cazzo e a toccarlo attraverso la stoffa dei pantaloni e delle mutande. "Wow, è un missile quello che hai qui dentro, Claudio?" "Tommy! Ti ho detto di no." "Io pago per quello che mi viene offerto, Claudio. E’ la mia filosofia. E tu hai ammesso di averci pensato e solo di non averne mai avuto l'opportunità. Questa è la tua opportunità. Non farti implorare." Mentre parlava mi slacciava la cintura, il bottone dei pantaloni ed abbassava la cerniera. Io rimasi seduto scioccato ed ammutolito. "Dannazione, Claudio! " Esclamò mentre tirava fuori il mio uccello e lo portava all'aria aperta. "Questa cosa è enorme. Perché hai vergogna a mostrarlo?" "Tommy. . . " Cominciai, ma lui non mi dava retta. Mi carezzava cercando di farmelo diventare duro e, devo dirlo, il mio uccello stava cooperando. La sua bocca scese e mi ingoiò fino alla radice, ed il mio pene ...
... stava diventando più lungo e più grosso nella sua bocca. Avvolse una mano intorno alla base e strinse, aiutando il sangue che stava fluendo là a rimanerci, poi cominciò a leccare l’orlo del glande ed a succhiarlo come un ghiacciolo. La dimensione del mio cazzo aumentò e sentii un lamento sfuggirmi dalle labbra. Non sapevo cosa fare con le mani, gliele misi sulla schiena e gli massaggiai i muscoli lasciando che le mie dita corressero sotto la sua coda di cavallo. Ora stava pompandomi con la bocca tenendo le dita strette intorno alla base del mio cazzo e giocando con le mie palle con l’altra mano. Ero intrappolato contro il volante ed era impossibile per me o lui muoverci. Era tutto troppo una sorpresa per me e troppo era il piacere perché riprendessi il controllo. Presto spasimai nella sua bocca. Lui me lo leccò per pulirmelo mentre lo faceva uscire, poi si asciugò la faccia con la maglietta e mi sorrise. "Quindi, lo volevi veramente, non è vero? Direi che era un po’ che non te ne facevano." Si contorse sul sedile del passeggero allontanandosi da me, alzò la gamba sinistra e spinse il piede, senza infradito, dietro alla mia schiena; alzò il piede destro sopra il volante e si appoggiò indietro. C'era una lunga linea di bella pelle che correva giù dal suo collo attraverso il giovane torace senza peli, gli addominali, il piccolo ombelico impertinente, la pancia e la parte superiore dei corti jeans a vita bassa. Aveva sbottonato a metà la patta, mostrando l'inizio ...