1. A.d. 1537. residenza del principe carlo maria filippo guespetti.


    Data: 22/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... avvezzo fin dalla giovane età del collegio a tali esperienze ed ormai apprezzava le misure imponenti.
    
    Iniziò così la lunga cavalcata del ragazzo che sotto lo sguardo attento del paggio si mise a dare piacere all’uomo.
    
    Sapeva che doveva resistere a lungo e non poteva permettersi di pensare a se stesso ma solo al Principe e così fece. Sempre attento a non gravare con il suo peso su di lui prese a muovere il bacino con determinazione abbassandolo ed alzandolo ma stando ben attento a non sfilarsi da quell’umido pertugio. Sapeva di poter resistere molto ma cercò in tutti i modi di controllarsi fin dal principio. Non poteva rischiare di eiaculare in nessun modo né tanto meno prima che il suo signore non godesse. E non poteva nemmeno permettersi di fornire una prestazione non perfetta o, peggio ancora, una dèfaillance. Purtroppo il corpo sfatto e cadente del Principe non sapeva eccitarlo e spostò quindi lo sguardo sul paggio che, poco distante, osservava in silenzio. Ne incrociò lo sguardo e vide che abbassò la testa come se si vergognasse di essere stato sorpreso a fissare il coito.
    
    Quel gesto pudico gli piacque e si fermò con lo sguardo su di lui fissando il suo corpo e iniziando a fantasticare su cosa gli avrebbe fatto se fosse stato a sua disposizione. Tutto questo immaginare servì a mantenerlo attivo e a farlo durare.
    
    Infatti dopo un buon quarto d’ora il Principe che fino a quel momento era rimasto fermo e silenzioso nonostante fosse pesantemente stimolato da ...
    ... quell’energumeno, iniziò a smaniare e ad emettere prima soffocati sospiri, quindi sempre più marcate grida per poi sprofondare in decise urla accompagnate da tremori e scuotimenti dell’intero corpo ormai in preda ad un orgasmo lento e profondo che lo stava portando alla sommità del piacere.
    
    Il contadino, contento di quanto stava facendo, continuò distogliendo lo sguardo dal ragazzino e concentrandosi solo sui suoi movimenti fin quando un secco: “basta, basta! Fermati subito” lo fece desistere dal continuare con quelle possenti bordate.
    
    “Esci, allontanati.”
    
    Ubbidì portandosi a debita distanza dal letto mentre il paggio non poteva far a meno di fissare quanto fosse forzatamente aperto l’ano del suo signore.
    
    “Asciugami.”
    
    Con passo svelto prese degli asciugamani e si affrettò a passarli con delicatezza sul deretano per asciugare i rivoli di unguenti che colavano mentre il contadino, ancora con una esagerata erezione e voglioso di soddisfarsi essendo stato interrotto, riprese a fissarlo.
    
    Ci mise poco a pulire le terga dell’uomo che, in parte ripresosi dagli sforzi subiti, si sedette sul bordo del letto: “ti sei comportato bene. Anche questa volta.”
    
    E notando l’enorme pene che si ergeva dritto, aggiunse: “ma la Natura ti ha favorito in questo.”
    
    Chissà perché, forse sentendosi così apertamente apprezzato e sempre più desideroso di placare le sue voglie personali osò rivolgersi al Principe: “posso chiedere, Vostra Grazia, una concessione?” bisbigliò con ...