1. A.d. 1537. residenza del principe carlo maria filippo guespetti.


    Data: 22/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    Un delicato bussare annunciò l’ingresso nella stanza di un cameriere che introdusse l’ospite atteso.
    
    “Mi consenta signore, c’è qui il contadino Gregorio, posso introdurlo?”
    
    “Si, fallo entrare.”
    
    “Come ordinato è stato lavato, profumato e vestito con abiti puliti.”
    
    Con un inchino il ragazzo entrò mentre l’uomo che lo aveva condotto nella stanza del Principe indietreggiando uscì chiudendo la porta.
    
    Era la terza volta che quel ragazzo era chiamato a servire il principe e pur mostrandosi timoroso e incerto sul da farsi sapeva bene cosa sarebbe successo.
    
    A quel punto il nobiluomo si rivolse al paggio di camera che se ne era rimasto in disparte in un angolino: “preparalo.”
    
    Il ragazzino, splendidamente avvolto in vaporosi indumenti, si avvicinò al contadino e con rapidi movimenti sciolse il fiocco che teneva chiuso il collo della camicia e lo aiutò a toglierla quindi afferrato il bordo delle braghe le fece scendere fino ai piedi e quindi sfilò le pantofole appoggiandole con attenzione su un ripiano per poi raccogliere i pantaloni che il ragazzo aveva abbandonato sul pavimento.
    
    L’ospite era rimasto completamente nudo e attendeva i comandi del principe.
    
    “E’ pronto?”
    
    “Purtroppo no mio principe non si è ancora innalzato.”
    
    Si riferiva al grosso pene che penzolava tra le gambe dell’ospite.
    
    “E cosa aspetti? Preparalo.”
    
    “Subito signore.”
    
    Il ragazzino si piegò prendendo tra le mani il sesso e iniziò ad accarezzarlo per poi percorrerlo per tutta la ...
    ... lunghezza con la lingua ed infine, dopo aver appoggiato l’imponente cappella sulle labbra cominciò a succhiarlo senza mai smettere di muovere le mani dappertutto.
    
    Continuò per alcuni minuti vedendolo crescere a dismisura davanti ai suoi occhi e quando la consistenza divenne marmorea si fermò: “è pronto Principe.”
    
    “Alla buon’ora!” esclamò avvicinandosi al letto e ordinando al suo giovane paggio di prendere oli ed unguenti e di preparare anche lui.
    
    Il giovine raggiunse un vassoio e quindi si spostò vicino al grande letto dove nel frattempo, dopo aver lasciato cadere a terra l’ampio camicione, si era steso il principe.
    
    Con attenzione spalmò degli unguenti tra i glutei del suo signore spingendo anche un ditino nell’orifizio per poterlo lubrificare al meglio e infine, dopo essersi spalmato un altro tipo di olio sulle mani, le passò alcune volte sull’enorme pene concludendo con un cantilenante: “ho fatto Signore, è pronto.”
    
    “Vieni, fai il tuo dovere. Soddisfami a lungo e dammi un grande piacere.”
    
    Il contadino salì sul letto e si mise sopra il Principe che lo ammonì subito: “bada bene di non appoggiarti. Non voglio subire il tuo peso ma solo sentire il tuo sesso che deve placare il mio desiderio.”
    
    Il ragazzotto si puntellò sui gomiti e sulle punte dei piedi e si appoggiò con molta attenzione sulla fessura del suo signore spingendo con circospezione. Non incontrò alcuna resistenza e riuscì a farsi dentro con scioltezza. D’altra parte lo sfintere del Principe era ...
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