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Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)
Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... sia molto importante, come fai ad essere sicuro che tuo padre accetterà?” “Ottima domanda! Accetterà per vari motivi: primo perché, come ti dicevo si sente in colpa e vuole in qualche modo aiutare sua moglie. Secondo: perché la proprietà l’ha ormai già comprata e, per uno come mio padre, è insensato lasciarla andare in rovina. Terzo – non mi piace vantarmi, ma è la verità – perché per lui 300 o 500 milioni di lavori sono briciole soprattutto se qualcuno gli suggerisce, come farò io, di costituire un’associazione culturale per la promozione dell’arte contemporanea in modo da comportare una sana e consapevole elusione fiscale!” “Mi stupisci ancora una volta: tu non hai bisogno di una laurea in economia, sai già tutto!” “Vedi cosa succede ad essere figlio di un industriale? Stavo pensando che ad agosto è il mio compleanno: potremmo andarci con i ragazzi ed organizzare una memorabile festa per i 19 anni di tutti e tre: Roberto è del 20 luglio, io del 18 agosto ed Andrea del 4 settembre” “Wow, che idea! Però, scusa, hai detto che è in stato di abbandono, come pensi di organizzarci una festa?” “Facciamo una cosa per veri uomini, mica per fighetti! Ci portiamo – come abbiamo fatto sulla spiaggia per la fine della scuola – un generatore, casse di alcolici, stereo e sacchi a pelo. Insomma un rave tra soli uomini, in mezzo alla natura incontaminata!” “Immagino già come andrà a finire: mi sento la vittima sacrificale dei vostri appetiti, esacerbati ...
... dall’alcool!” “Secondo me invece, non aspetti altro!” “Ecco questa è proprio una cosa di cui volevo parlarti!” “Sono tutto orecchie!” rispose dando un malizioso morsetto al mio braccio mentre si rannicchiava vicino, vicino “Vedi.. io prima di conoscere voi non avevo esperienze, di nessun tipo!” “Lo so! Per questo ti chiamavo verginone!” “No dai, non scherzare: sono serio!” “Anch’io, dimmi!” “Per farla in breve: a me piace moltissimo quando si verificano situazioni di gruppo tipo l’altra sera in disco, però mi piace ancora di più adesso, quando siamo noi due intendo, e così ho paura” “Paura di cosa?” “Di tante cose: in primis che tu possa considerarmi in modo negativo, stancarti di questi giochi e scaricarmi. E poi – è una cosa più intima – ho paura di me: nel senso che, da un lato, desidero la libertà totale, l’assoluto arrendersi alla potenza del desiderio come nei riti dionisiaci, tanto per capirci, dall’altro temo, invece, di superare il limite, di andare troppo oltre finendo per esser travolto nei miei medesimi abissi” Eugène, le labbra appoggiate sul braccio, rimase in silenzio per un istante, poi – ero già angosciato per aver detto troppo – proruppe in una breve, cristallina risata parlando con una voce profonda: “Sai Fabio, è proprio la contraddizione tra questi due aspetti ad averti reso, diciamo così, interessante ai miei occhi fin dal primo momento. Si: questa continua tensione tra l’essere un po’ santarellino e un po’ puttana. Questo essere ...