-
Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)
Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... fare?” “Tante cose sai? Ho parecchie idee in mente!” “Ad esempio?” “Vorrei poter aiutare mia mamma a ricostruirsi un senso; ovvero vorrei che riprendesse a dipingere per poi, magari, esporre in uno spazio tutto suo e così liberarsi dai suo incubi, dandogli una forma, una plasticità” “E’ un’idea meravigliosa! Non finisci mai di sorprendermi sai? Per questo ti amo!” “Anche la tua melensaggine da romanzetto rosa non finisce mai di sorprendermi! Perché non partecipi alla “giornata dell’autrice Harmony”? Avresti delle ottime chances!” rispose ridendo e dandomi una gomitata “Uffa! Era solo una parola! Non si può nemmeno scherzare! Dai, spiegami meglio l’idea dello spazio espositivo!” “Fabietto frocetto, ne sai una più del diavolo tu! Comunque, continuando il discorso di prima: all’università mi piacerebbe fare qualcosa di professionalizzante legato all’organizzazione di eventi e spazi culturali con specifico riferimento all’arte contemporanea. Circa due anni fa mamma, prima dell’ultima crisi, aveva perso la testa per una vecchia casa in stato di abbandono che si trova in un posto sperduto a circa 30/40 minuti da dove abitiamo. Aveva insistito talmente tanto che papà, forse per lavarsi la coscienza dalle sue avventure extraconiugali, gliela comprò per due lire. Io ci sono stato una volta ad accompagnarci mia madre e, in effetti, il posto è molto bello. Come dice lei, ci sono “le energie”! Ecco mi piacerebbe sistemarlo: è un caseggiato grande a due piani, ...
... affacciato su una valle: mamma li rinascerebbe, sarebbe bello darle una possibilità concreta” “Cavoli! Ma è un’idea SEN-SA-ZIO-NA-LE!!! Voglio vederlo questo posto e aiutarti a farlo rivivere se me lo consentirai!” “Certamente! Anzi, se ti fa piacere, tu sarai protagonista con me del progetto! Si tratta solo di convincere mio padre a sganciare i soldi per la ristrutturazione e, conoscendolo, non è cosa da poco, ma penso di poterci riuscire!” Ero talmente euforico che, con un’agilità sorprendente persino per me, in un attimo gli fui sopra a tempestarlo di baci. “Ehi! Calma, calma! Domattina vado in farmacia a comprare un po’ di bromuro da metterti nel caffè di colazione, così attenuti un po’ i bollenti spiriti!” rispose ridendo e sgusciando tra le lenzuola, fluido come un serpentello, per sottrarsi al mio impeto. Dopo averlo “catturato”, questa volta fui io a bloccargli i polsi sul materasso e ad avvicinare, bramoso, le mie labbra alle sue che si dischiusero in un morso avvolgente. “Domattina parlo con mio padre perorando la valenza terapeutica dell’iniziativa e poi, nel pomeriggio, ne accenno a mamma. Perché non vieni anche tu? Mi fa piacere avere un punto di vista obiettivo e attento come il tuo sulla sue reazioni!” “Molto volentieri, però tu mi prometti due cose, anzi tre: primo che mi farai vedere questo posto il prima possibile, secondo che domattina non mi stuzzichi e mi lasci finire il mio articolo. Terzo che non c’entra niente con le altre due, ma penso ...