1. Sogni d'estate (edm.23 - ultima puntata)


    Data: 28/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... riflessi del fuoco che Roberto aveva appena ravvivato, rispose:
    
    “Eugène, amico caro, penso che la tua domanda sebbene, per pudore, formulata al plurale, riguardi invece principalmente te!
    
    Ebbene risponderò ad entrambe: sono certo che in questi mesi siamo cresciuti tutti, trasformandoci in qualcuno di diverso da ciò che eravamo prima. Ciascuno ha donato e ricevuto dagli altri.
    
    Comincio da me: io ho scoperto non senza sorpresa che, più di ogni cosa, mi interessa comprendere i misteri della psiche, capire ad esempio cosa ci abbia portato a tenere determinati comportamenti nei confronti di Fabio e lui, addirittura, a cercarli.
    
    Fabio, dal canto suo, ha realizzato che non di soli libri è fatta la vita, ma che quanto i suoi amati classici hanno così mirabilmente descritto, deve essere vissuto sulla propria carne, per poter essere veramente compreso.
    
    Eugène tu hai finalmente imparato a vivere un sentimento, a metterti in relazione con qualcuno che solo apparentemente è arrendevole o debole. E ciò, a prescindere da quello che saranno le tue future scelte di vita, è una qualità importante che, sono certo, saprai coltivare.
    
    Roberto non lo sa, ma è tra noi quello che ha sofferto di più: cerca tenacemente di restare l’eterno adolescente di successo, mentre le vita gli preme addosso. Ma anche lui sa che non è possibile: non teme, come ha confessato prima, di essere tradito, bensì di scoprirsi vecchio senza essere diventato adulto.
    
    Cosa diventeremo, infine, non lo so: ...
    ... posso solo dirvi che custodirò nel cuore come un tesoro le mirabolanti esperienze di questi mesi con l’augurio di rievocarle, con voi, ogni estate davanti a un falò perché tutti siete parte di me!”
    
    Calò il silenzio e ci sdraiammo, disposti a quadrato, intorno al fuoco con le mani dieto la testa a contemplare la volta del cielo notturno: milioni, anzi miliardi di stelle splendevano cielo, cosi nitide come mai, in nessun altro posto, le avevo viste. Il frammento di luna si era eclissato dietro un promontorio in lontananza.
    
    Fu proprio in quel momento che dalla radiolina ancora accesa sentii le note di una canzone nuova, dal ritmo travolgente: una voce femminile, dopo un’ossessiva ripetizione di “la-la-la”, cantava in inglese di non riuscire a togliersi qualcuno dalla testa.
    
    Non lo sapevamo ancora, ma sarebbe stato il grande successo di quell’anno e, fatto per me del tutto inusuale, invitai i miei amici ad alzarsi per ballare mentre, afferrata per il collo sottile, una bottiglia di vodka ne bevevo una lunga sorsata prima di passarla agli altri.
    
    Fu la trovata giusta per diluire la malinconia che le confessioni di “obbligo o verità” ci avevano lasciato: ballammo, sempre più ubriachi, per tutta la notte intorno al fuoco, rincorrendoci, folli, nel buio siderale del pianoro in un parossismo di inseguimenti e soffici cadute sull’erba, urlando a squarciagola le frasi più sciocche verso la valle addormentata.
    
    Incuranti dell’aria che si era fatta fresca, ad ogni sorso, ci ...
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