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Amici di famiglia parte 4
Data: 24/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: bisexpassivissimo, Fonte: Annunci69
... ora aveva in ginocchio proprio di fronte al proprio pene duro. Si controllò ed accese la luce della stanza “esci, glie lo devo dire” disse cercando si pensare a far ammosciare il cazzo e non guardando il ragazzo. “Se mi ha visto perché non mi ha interrotto? Sono io che ho notato la porta aperta, lei non mi ha detto niente..” disse il ragazzo lucidamente. “beh… stavo aspettando il momento giusto” Solo allora Matteo notò il grande rigonfiamento che aveva di fronte, sembrava davvero grosso e gli fece tornare la voglia di scopare, anzi di farsi scopare. “Non sarà che le piaceva quello che vedeva?” chiese allungando le mani verso il pacco dell’uomo che si scanzò all’indietro. “che cazzo fai? Non mi toccare checca” “lo vedo che è duro anche se mi chiama checca, se non lo dice ai miei le faccio un pompino…” Matteo vide una scappatoia soddisfacente sia per i suo genitori sia per le sue voglie “…con ingoio” aggiunse guardando la protuberanza. Carlo non disse nulla, era stanco di resistere e fingere, si abbassò semplicemente il pigiama e le mutande, ne balzò fuori un cazzo grosso e duro, la cappella rossa scura aveva una goccia di precum in cima. Matteo balzò letteralmente a bocca aperta come una leonessa a caccia, se lo mise in bocca ed iniziò a succhiare, il pisello era sicuramente il più grosso mai visto e faticava ad infilarselo in bocca, riuscì ad arrivare a metà e poi ebbe un conato, sbavò copiosamente sul glande poi fu spinto nuovamente a succhiare. Carlo glie lo ...
... spingeva in gola con furia, stavano venendo fuori le sue settimane senza sesso e la sua frustrazione ed ora aveva finalmente la possibilità di lasciarsi andare con una giovane troia. Matteo si sentiva avvampare dalla voglia, si staccò dal cazzo facendo colare ancora saliva, si tolse il pigiama e rimase in perizoma tornando a pompare aiutandosi con la mano destra. Carlo si mise sdraiato sul letto finendo di togliersi pantaloni e mutande e reggendosi il cazzo grandissimo mentre guardava il ragazzo spogliarsi, desiderava quel culo e ormai tanto valeva approfittare. “Non mi basta il pompino, te lo voglio mettere nel culo se vuoi che non lo dica ai tuoi” Matteo non si fece cogliere impreparato “perfetto” disse, poi si mise a 90 sul letto ed appoggiò la faccia al materasso “è tutto suo”. Carlo si piazzò dietro a quel culo così femminile, lo accarezzò, scostò l’elastico tra le natiche e spinse il pollice nell’ano del ragazzo, entrò molto facilmente, cambiò dito mettendo indice e medio dentro mentre sentiva gemere Matteo. Aveva il cazzo che era duro da fargli male, quindi lo indirizzò verso il buco, appoggiò la cappella e spinse leggermente, stavolta la resistenza era maggiore vista la circonferenza maggiore, riuscì ad entrare e sentì il culo che gli avvolgeva il pisello, continuò ad infilarlo mentre Matteo diceva di fare piano e mordeva le lenzuola. Carlo non sentiva niente, ormai lo avrebbe infilato tutto, arrivò lentamente alle palle, e si fermò guardando fiero il culo che aveva fatto ...