1. Amici di famiglia parte 4


    Data: 24/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: bisexpassivissimo, Fonte: Annunci69

    ... fatto che avrebbe potuto far finta di niente col padre e continuare ad avere lo stesso rapporto di sempre.
    
    La cena passò tranquilla, Matteo non aprì praticamente la bocca, Gabriele chiacchierava col padre e guardava la tv ancora sollevato dal pericolo scampato e Carlo continuava a pensare alla propria reazione di fronte ad un sedere maschile depilato, non gli era mai successo e non capiva perché stavolta era diverso, non gli piaceva avere questa reazione ma sentiva ancora che il proprio cazzo non era tranquilla ed aveva voglia. Dopo cena Gabriele lavava i piatti, mentre Matteo preparava il divano per poterci dormire la notte, era ancora molto triste per essere stato beccato col perizoma (che non aveva ancora tolto) ed in più si sentiva anche deluso sul non aver potuto finire quella che molto probabilmente sarebbe stata l’ultima scopata con l’amico. Dopo un’oretta e mezza di tv andarono a letto ognuno nella propria stanza tranne Matteo che rimase lì sul divano, aspettò qualche minuto poi si alzò, aveva di nuovo voglia di cazzo e doveva trovare qualcosa da infilarsi nel culo per placarla, andò prima in bagno ma non trovò spazzole o altri oggetti cilindrici, poi in cucina ma neanche lì trovo oggetti che lo potessero soddisfare, poi la sua attenzione fu colta dalle racchetta da sci che ognuno di loro lasciava all’ingresso vicino alla porta dell’appartamento. Le guardò e la sua mente cominciò ad elaborare il concetto che l’impugnatura nera di ognuna di esse potesse proprio ...
    ... somigliare ad un bel cazzo nero anche se non lungo, sorrise contento e ne prese una di quelle del signor Carlo che essendo più alto le aveva più lunghe. Era inoltre arrabbiato col padre dell’amico per avergli tolto il cazzo dal quale si faceva scopare e perciò vedeva l’usare la sua racchetta come una sorta di ritorsione per la privazione di piacere anale. Si mise sul divano-letto, prese il lubrificante che aveva nel beauty case e cosparse la maniglia, abbassò il pigiama, spostò il perizoma e, finalmente se la spinse dentro mentre stava supino e gambe larghe. Gabriele si addormentò subito nel proprio letto ora divenuto molto più largo e comodo visto che non era più occupato dal suo amico; il signor Carlo d’altro canto era ancora sveglio e guardava il soffitto toccandosi il cazzo da sopra i pantaloni del pigiama per la voglia repressa che aveva, era da un po’ che non scopava e non si sentiva così desideroso di svuotarsi le palle, era passato ancora più tempo da quando si era masturbato l’ultima volta. Sentì all’improvviso dei passi scalzi andare verso il bagno, il rumore di cassetti che si aprono e chiudono, e nuovamente passi che uscivano in direzione sala, smise di toccarsi e si mise seduto sul letto per ascoltare meglio, i passi ora erano forse in cucina e si sentivano nuovi cassetti sbattere. Si alzò allora in piedi e si avvicinò alla porta chiusa della stanza, sentì i passi fermarsi poi riprendere velocemente avvicinandosi alla sua posizione ed infine cessare sentendo il ...
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