1. Amici di famiglia parte 4


    Data: 24/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: bisexpassivissimo, Fonte: Annunci69

    ... divano che tornava ad accogliere il corpo del ragazzo che vi avrebbe dovuto dormire. Matteo si stava infilando a ritmo veloce la racchetta nel culo godendosela molto e immaginava nel frattempo di farsi scopare da un uomo grande, grosso e dotato. Carlo aprì lentamente la porta della stanza per verificare cosa stesse succedendo in salotto e rimase subito esterrefatto da quello che vide; anche con la luce soffusa si riusciva a vedere Matteo intento ad infilarsi qualcosa di lungo nel sedere. La mascella gli cadde dalla sorpresa, sentì nuovamente il proprio pene gonfiarsi velocemente e con voglia assurda, tornò verso il comodino lentamente e si mise gli occhiali che vi aveva appoggiato sopra, tornò a sbirciare e stavolta mise a fuoco meglio notando che il ragazzo indossava ancora il perizoma su quel culo liscio da fottere e che la cosa che lo stava penetrando era la sua racchetta da sci. La cosa non lo fece arrabbiare ma non riuscì più a resistere, liberò il cazzo dalla morse di pigiama e mutande ed iniziò a masturbarsi guardando Matteo che sembrava proprio godere. Il ragazzo stava godendo nonostante le dimensioni non eccelse dell’impugnatura della racchetta, volle cambiare posizione mettendosi a pecora e spostandosi notò la porta del signor Carlo aperta, si tolse allora la racchetta dal culo e si mise seduto cercando di vedere nello spiraglio se il padre dell’amico avesse visto e sentito tutto. Il cuore pompava forte e lo spavento era tanto, non riuscì a vedere nulla quindi si ...
    ... alzò per avvicinarsi e chiudere la porta così da poter tornare a fare quello che faceva. Carlo era in preda al panico, il ragazzo sembrava non averlo visto quindi rimase immobile per cercare di non attirare la sua attenzione, ma poi quello si alzò e si avvicinò quindi fu costretto a rimettersi il cazzo a posto. Matteo si avvicinava piano alla porta, sentì un rumore soffuso che non riuscì ad identificare ma poi, con gli occhi abituati al buio, riuscì ad identificare il signor Carlo dietro la porta. Trasalì e disse “mi ha fatto prendere un colpo, che stava facendo?”
    
    “ti ho visto”
    
    “visto cosa?”
    
    “ti infilavi nel culo la mia racchetta indossando ancora quel perizoma”
    
    Matteo faceva il finto tonto, Carlo faceva l’arrabbiato, ma in realtà entrambi avevano voglia di scopare e cercavano di mascherarlo anche se tutti e due erano imbarazzati.
    
    “ti avevo detto di non indossarlo più qui, vuoi che parli coi tuoi?” chiese Carlo.
    
    Matteo si guardò intorno e poi entrò nella camera dell’uomo. implorando “la prego non lo dica ai miei, non sono ancora pronto, mi stavo solo masturbando, non c’era nessuno…”
    
    “c’ero io e ti ho visto, oltretutto con la mia racchetta, non posso passarci sopra”
    
    “no no, era la più grande, per questo io…” si portò le mani alla bocca, forse aveva detto troppo “la prego, per favore” continuò ad implorare mettendosi in ginocchio. Carlo aveva il cazzo di nuovo durissimo, quelle parole non facevano altro che aumentargli la voglia di scopare quel ragazzo che ...