1. E fu scambiato per...


    Data: 18/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... afferrandogli la nuca con una mano lo spinse in modo che il suo sesso gli sprofondasse in bocca, tenendolo fermo così per alcuni secondi prima di liberarlo: “non subito dentro. Fai piano. Piano, piano. Comincia a leccarlo prima. Dappertutto, anche i coglioni.”
    
    E così fece, iniziando a far scorrere la lingua proprio dalle palle per poi risalire l’asta fino alla cappella e quindi ridiscendere nuovamente sui testicoli dove non si fermò molto perché li trovò troppo pelosi.
    
    “Adesso lecca bene la cappella. Tira fuori la lingua che non la sento. Come vuoi leccare? Senza lingua?”
    
    Lo fece e passò e ripassò sopra quella superficie liscia, calda e ormai rigida.
    
    “Si, così, adesso prendila tutta in bocca.”
    
    Aprì la bocca e, a fatica, riuscì a farla entrare, ritrovandosi poco dopo infilato dentro mezzo cazzo. A quel punto iniziò il pompino vero e proprio e, con movimenti ritmici prese a farlo scorrere tra le labbra mentre l’uomo si mise a guidare la sua testa con le mani dando un ritmo ai movimenti.
    
    “Attento, non con i denti. Fallo andare dritto, non sulle guance.”
    
    Per evitare di farlo scendere troppo in gola mise una mano tra la bocca e il pube dell’uomo ma quello, appena se ne accorse, gli ordinò di toglierla e di usarla per accarezzargli i coglioni.
    
    “Ecco, proprio così, toccali, toccali dappertutto. Bravo. Anche sotto.”
    
    Ormai i movimenti erano guidati esclusivamente dalle mani del cinquantenne che indirizzava la testa sempre più verso la base del cazzo che ad ...
    ... ogni movimento tendeva a spingersi in gola sempre più profondamente. Quando, con un movimento più violento lo affondò completamente dentro il ragazzo ebbe un conato di vomito e istintivamente si ritrasse facendolo uscire e sputando un po’ di saliva.
    
    “Si, sputa, sputa. Sputa tutta la saliva e poi respira a fondo. Fai dei bei respiri.”
    
    Appena si ricompose dovette riprendere il lavoretto, anche se questa volta l’uomo, pur continuando a guidarlo con una mano, non affondò più di tanto il suo sesso tra le giovani fauci. Cominciò però ad armeggiare tra chiappe, accarezzando il buchetto e spingendovi dentro una o due falangi dell’indice per poi toglierle e quindi rimetterle.
    
    Ad un certo punto, preso dal giocare con il buchino del ragazzo lasciò la presa sulla testa e lui si sfilò subito dalla bocca quel duro e grosso bastone che riusciva a far stare tra le labbra a fatica. Lo afferrò alla base con una mano e iniziò a leccarlo e baciarlo, facendolo scorrere tra le labbra e osservando l’enorme cappella violacea che luccicava, imperlata dalla saliva e dal liquido prostatico che gli aveva lasciato un buon sapore in bocca. Continuò ancora mentre l’altro si trastullava con il suo culetto e ben presto realizzò che stava per venire perché sentì il pene irrigidirsi e diventare ancora più duro mettendosi quasi a pulsare.
    
    “In bocca, mettitelo in bocca. Presto!” esclamò mentre lui spalancò nuovamente le labbra e le appoggiò sulla punta proprio quando il primo schizzo uscì inondandogli ...