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E fu scambiato per...
Data: 18/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
... “come vuoi. Però ti sei perso tremila lire per un lavoretto di dieci minuti che sai fare e che di sicuro ti piace. Si vede che ti piace.” Federico nemmeno si girò mentre l’automobilista, ingranata la marcia se ne andò lasciandolo sconcertato e perplesso e intento a guardarsi attorno per vedere se qualcuno avesse notato la scena e si sentì sollevato quando non scorse nessuno. Pochi minuti dopo arrivò l’autobus sul quale salì mettendosi subito seduto e ripensando, quasi assorto, a quanto gli era accaduto e sentendosi addosso una strana eccitazione che lo accompagnò per il resto della serata e che gli fece venir voglia, ripensando alle frasi che l’uomo gli aveva detto, di farsi una gran bella sega. Infatti, appena fu a letto, la mano iniziò a muoversi con disinvoltura sotto le lenzuola mentre Federico si mise a fantasticare su come potesse essere il cazzo di quell’uomo. Continuò fino a sborrare e, stanco e soddisfatto, si addormentò provando anche un senso di fastidio per essere stato scambiato per un “puttano” ma al tempo stesso rivivere quel breve dialogo gli procurò un certo piacere. Il giorno dopo andò a scuola e fu quasi tentato di raccontare quello strano episodio al suo amico ma poi ci rinunciò. La giornata passò nella solita routine anche se alla sera, al momento di riprendere il bus per tornare a casa, dopo essersi sistemato sotto il solito lampione, quasi sperò di rivedere la 128 bianca, cosa che però non successe né quella sera e neppure in quelle ...
... successive. Una settimana dopo, quando ormai aveva smesso di alzare gli occhi verso ogni automobile che passava credendo di non rivedere più quella macchina, la sagoma bianca gli comparve davanti e, come la prima volta, rallentò e accostò al marciapiede ed abbassò il finestrino dal lato passeggero: “ci hai ripensato? Una cosetta veloce e via. Che ne dici?” Il ragazzo lo osservò attentamente, era sulla cinquantina, con pochi capelli, tutti pettinati all’indietro, gli occhi erano neri mentre la bocca appariva carnosa e la pelle abbastanza scura e senza rispondere alla domanda allungò la mano sulla maniglia ed aprì la porta e, dopo essersi accomodato sul sedile, la richiuse. Lo sconosciuto lo guardò dritto negli occhi e, con un sorrisetto sarcastico, disse: “visto che non mi sbagliavo!” “Invece ti sbagliavi perché è la prima volta che lo faccio. Non ho mai fatto un pompino in vita mia.” “Si, però sei qui per farlo, quindi solo l’idea di avere un cazzo in bocca ti piace. Altrimenti col cazzo che saresti salito.” Il ragazzo pensò che il ragionamento non faceva una piega mentre quello proseguì: “in ogni caso prima o ultima volta a me va bene lo stesso, basta che lo sai fare bene.” Quasi con aria di sfida rispose: “ci provo, farò del mio meglio.” Continuando a sorridere per quest’ultima affermazione inserì la marcia e partì. Percorse poche centinaia di metri poi si tolse dalla strada principale entrando in una stradina laterale senza uscita. La percorse tutta e si fermò ...