1. Un divano per due (edm.12)


    Data: 09/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... sull’orecchio
    
    “no… cioè si c’è eccome! oh insomma! io non lo so ecco… “
    
    “io invece penso di saperlo fin troppo bene: sei geloso…”
    
    “geloso io? Ma figurati!”
    
    “invece si, sei geloso di noi, di me soprattutto… ma io e i ragazzi vogliamo solo divertirci questa sera capisci? Godere di tutto prima e dopo… nella tua tana…” mi guarda ammiccante
    
    “non so cosa pensare…”
    
    “infatti per una volta prova a non pensare… VI-VI!”
    
    “ma è che… per me le cose stanno diversamente…”
    
    “sssst… silenzio ora. Fatti un bel goccetto e goditi la serata sia adesso, sia DOPO!” dice passandomi il gin
    
    Sono completamente soggiogato dalla sua personalità… orgoglioso per l’attenzione che mi ha appena dimostrato uscendo fuori a parlare e spaventato per l’enormità di quello che ho detto (o che ho pensato). Bevo una lunga sorsata di gin a canna che, combinandosi al prosecco dell’aperitivo e allo spritz di Roberto, mi manda completamente fuori…
    
    “bravo Fa! Così mi piaci! Vieni andiamo tutti a ballare
    
    Percorsa la piccola galleria interna al locale ci ritroviamo tutti in una piccola pista circolare, posta al livello del fiume… dalle ampie vetrate si vedono, posizionate quasi a pelo d’acqua, delle sdraio a strisce colorate vicino a tavolini di plastica. Dentro la sala una palla stroboscopica multicolore gira vorticosa sui danzatori che, tra i fumi colorati e le note assordanti, paiono tanti manichini impazziti…
    
    Madonna canta di essere una ragazza materiale in un mondo materiale mentre ...
    ... Silvia, fuori controllo a bordo pista, mi passa una bottiglia di vodka al melone…
    
    È il colpo finale: sento le gambe cedermi e, sfatto, esco fuori a prendere una boccata d’aria. Collasso su una sdraio notando però, con la coda dell’occhio, che, poco distante, Andrea e Luisa pomiciano avvinghiati.
    
    Distolgo lo sguardo e, ipnotizzato dallo scorrere lento del fiume che riflette le luci della città, mi assopisco.
    
    “ehi sveglia… il locale sta chiudendo” è la voce impastata di Roberto a scuotermi dalla spalla
    
    “dove sono gli altri?”
    
    “le ragazze sono andate a casa… gli altri ci aspettano in macchina davanti all’ingresso!”
    
    “abbiamo pagato?”
    
    “ovvio! non ti preoccupare di quello… andiamo!”
    
    Sulla mini siamo tutti silenziosi, almeno inizialmente…
    
    “Amici – rompe il silenzio Eugène – è tardi e siamo tutti alticci: direi che possiamo dormire da Fabio e tornare domani che ne dite?”
    
    “per noi va bene”
    
    “veramente non avevo previsto questa eventualità… l’appartamento è piccolo… ho solo un letto”
    
    “vorrà dire che ci stringeremo!”
    
    Parcheggiata l’auto, mentre saliamo in ascensore faccio appello allo scarso senso di responsabilità dei miei amici “vi prego, non fate rumore: la padrona di casa abita al piano di sotto e ha il sonno molto leggero”
    
    “tranquillo, per chi ci hai preso? Immagino che tu non abbia tre spazzolini nuovi ma almeno il collutorio ce l’hai?”
    
    “di quello ce n’è in abbondanza nel mobiletto sotto il lavabo… mi preoccupa di più il letto… è solo a una ...
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