1. Cenerentolo - 2


    Data: 06/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... slurpato per un tempo infinito.
    
    E fu allora che si accorse del cock ring che Cenerentolo indossava.
    
    “Oh, che magnifico oggetto! – disse togliendoglielo e ammirandolo – Il giusto completamento del tuo splendore.
    
    E poggiatolo su un tavolinetto, tornò a poggiare le labbra sul fiore di Cenerentolo, suggendone il nettare, che continuava a sgorgare copioso.
    
    “Mio Principe, - boccheggiò Cenerentolo – non dovete… non è giusto…”
    
    “Cosa non dovrei? Cosa non è giusto, mio adorato?”
    
    “Che voi facciate questo a me. – rispose lui – Sono io, il vostro servo umilissimo, che dovrei onorarvi…”
    
    “Oh, che dolce…”, esclamò il Principe, chiudendogli la bocca con un bacio.
    
    DON
    
    Funereo in quell’istante risuonò il primo tocco della mezzanotte. Cenerentolo non se ne accorse neanche.
    
    DON
    
    Qualcosa giunse alla sua coscienza. Si irrigidì.
    
    DON
    
    “Cosa?...”
    
    “Oh, non spaventarti, mio tesoro, è solo il pendolo che suona mezzanotte.”
    
    DON
    
    “Mezzanotte? Oh, povero me! Devo andare, mio signore”, e Cenerentolo saltò su dal divano, raccolse il mantello, gettato su una sedia, e corse verso la porta.
    
    DON
    
    “Dove corri, fermati… - gemette il Principe – Resta con me.”
    
    DON
    
    “Non posso, mio Principe… Addio.”, e tenendosi chiusa la braghetta con una mano, Cenerentolo spalancò la porta e sparì alla vista, lasciando il Principe in preda alla confusione e allo sconforto.
    
    DON
    
    Cenerentolo corse verso l’uscita del palazzo, evitando quanti cercavano di ...
    ... fermarlo.
    
    DON
    
    Trovò il landò con la portiera già spalancata e ci saltò dentro d’un balzo.
    
    DON
    
    Con un colpo di frusta il fatino lanciò subito i cavalli al galoppo
    
    DON
    
    Accasciatosi sul sedile della carrozza, ansimante per la corsa, Cenerentolo si ricompose alla meglio…
    
    DON
    
    Si sentiva il cuore straziato. Capì che non avrebbe dovuto venire al ballo, non avrebbe dovuto incontrare il Principe… non avrebbe mai dovuto innamorarsi di lui. E adesso? Cosa avrebbe fatto? Come poteva tornare a vivere in quella casa con il padre e i fratellastri, per di più inferociti per la delusione patita?
    
    DON
    
    La carrozza aveva appena svoltato l’angolo, uscendo a precipizio dal cancello della residenza reale, quando Cenerentolo, con uno scossone, si ritrovò rannicchiato nel carrello del supermercato: il landò era scomparso, i cavalli erano scomparsi, tutto era scomparso, tranne il fatino che lo guardava con aria desolata.
    
    Anche i bei vestiti erano scomparsi e lui era completamente nudo.
    
    Il freddo era tremendo in quella gelida notte di gennaio; il ragazzo saltò giù dal carrello, tremando e stringendosi le braccia: certo non poteva esserci conclusione peggiore per una serata così bella.
    
    Per fortuna, il fatino era stato previdente: prese dal suo borsone i vecchi vestiti, così il poveretto poté almeno rivestirsi.
    
    “Ti accompagno a casa?”, gli disse il fatino.
    
    “No. – rispose lui – E’ tardi, va a riposarti. Grazie di quello che hai fatto per me e vieni pure a trovarmi, quando vuoi… ma ...
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