1. Cenerentolo - 2


    Data: 06/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... Cenerentolo – tu corri subito a farti un bagno; io intanto faccio una commissione, torno fra dieci minuti. Su, muoviti! Corri… corri.”, e mutatosi nuovamente in cornacchia, svanì in un frullo d’ali.
    
    Dieci minuti dopo, tutto pulito e profumato, Cenerentolo aspettava davanti all’uscio del giardino, quando, puntualissimo, ecco presentarsi il fatino Gelsomino con una grande borsa su un carrello da supermercato.
    
    “Accidenti! – fece stupito – Ma sei lo stesso di prima? Sei bellissimo: hai tutta la bellezza di tua madre e di quel farabutto di tuo padre trasfuse insieme. È incredibile…”
    
    Cenerentolo sorrise imbarazzato e questo lo rese ancora più affascinante.
    
    “Prevedo un grande successo per te. – disse il fatino – Ma non perdiamo tempo, si sta facendo notte e il ballo sarà già cominciato.”
    
    Prese la grande borsa dal carrello, l’aprì e cominciò a tirarne fuori una calzabraga di finissima seta damascena, che una volta indossata avvolse le forme voluttuose del ragazzo come una seconda pelle. E in realtà, se non fosse stata variamente colorata, si sarebbe potuto dire che era del tutto nudo. Ma quelli erano tempi in cui i giovani maschi non si vergognavano di esibire la loro avvenenza. Poi il fatino gli diede una camicia di candidissimo lino di Fiandra, sulla quale Cenerentolo indossò un farsetto di velluto ricamato d’oro e d’argento, e quindi un mantelletto di sciamito amaranto bordato di martora. Il tocco finale furono un cappelletto con una piuma di struzzo, ...
    ... fermata da un grosso rubino di incomparabile luminosità, e un paio di scarpini di morbido camoscio.
    
    Finita la vestizione, il fatino si tirò indietro e rimase a contemplare il risultato con un’espressione critica sul volto.
    
    “Sì, sì… va bene… - mugugnò – ma sento che manca qualcosa. Aspetta.”
    
    E corse a rovistare nella borsa, da cui trasse fuori quello che sembrava un braccialetto in filigrana d’oro, tutto tempestato di pietre preziose.
    
    Ingenuamente, Cenerentolo, allungò il braccio per farselo mettere; ma l’altro:
    
    “Apriti la braghetta”, gli disse e quando Cenerentolo se la slacciò, il fatino glielo allacciò alla base dello scroto e del cazzo.
    
    “Adesso sei perfetto! – commentò – Voglio proprio vedere se il principe saprà resisterti. Una cosa, però: questi abiti li ho avuti in prestito da un amico che lavora alla Rinascente e che a mezzanotte verrà a riprenderseli; per cui al primo dei dodici rintocchi, dovrai lasciare immediatamente il ballo e tornare a casa, altrimenti saremo perduti. Hai capito?”
    
    Cenerentolo accennò di sì.
    
    “Bene, adesso Sali su questo carrello.”
    
    “Cosa?”
    
    “Avanti, muoviti, fa’ come ti dico.”, e presolo per un braccio, lo spinse a salire sul carrello del supermercato.
    
    Ma appena Cenerentolo fu su, il carrello si trasformò magicamente in un bellissimo landò trainato da due magnifici cavalli scalpitanti.
    
    Con un agile salto, il fatino montò a cassetta, afferrò le briglie e con un allegro schiocco della lingua, lanciò i cavalli in ...
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