1. Che bella l’automobile – 2. l’esame di guida


    Data: 26/03/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69

    ... immediatamente.
    
    “Ti comporti proprio come una cagnetta in calore”.
    
    “Vedrai che cagna diventa quanto glielo sbatti nel culo!”, intervenne Attilio.
    
    Tirai fuori la lingua e cominciai a lappare tutto quel bendidio, dalle palle al tronco e, mentre si intostava sempre più, presi in bocca la cappella per slinguazzarla tutt’attorno, succhiarla e pompare con affondi sempre più decisi. Tommaso mugolava e si torceva dal piacere.
    
    “Ahhh, che bocchinara! Ci sai proprio fare, cuccioletto! Ahhh siii… continua così, brava”.
    
    Mi piace un mondo quando faccio godere i maschi e quando mi parlano al femminile. Mi ci sono messo col massimo impegno, stando ben attento a non farlo venire subito. Intanto, senza farmi perdere il ciuccio, Attilio provvedeva a togliermi le scarpe, i pantaloncini attillati (non portavo mutande) e la t-shirt (ho dovuto staccarmi un attimo dal mio boccone prelibato per farlo) e mi ha completamente denudato e messo a pecorina. Mi ha allargato le chiappette e si è tuffato a leccarmi e succhiarmi il buco, bagnandolo di saliva. Un brivido mi ha percorso tutto il corpo.
    
    “Ahhh, siii, amore, leccami… leccami” e la lingua si è inserita a scatti nel pertugio boccheggiante.
    
    “Si, bravo, leccagli il culo. Preparalo bene e poi fammi vedere come te lo scopi. E tu continua a succhiare, porca di una troia. Brava” e mi teneva la testa saldamente perché io continuassi a spompinarlo.
    
    Gemevo di voglia ed appena vide che ero completamente fradicio e pronto a riceverlo ...
    ... puntò la sua cappellona e dette una prima spinta che mi allargò lo sfintere. Ebbi un sussulto. Quel cazzo era talmente grosso che ogni volta non era mai facile farlo entrare al primo impatto. Anziché fare con delicatezza, Attilio mi prese saldamente per i fianchi e dette un affondo terribile, entrandomi completamente dentro ed iniziando a fottermi con ferocia. Credo che lo fece per dimostrare all’amico quanto fosse potente. Urlai ma avevo la bocca tappata dall’altro membro e le mie urla calarono di intensità man mano che mi abituavo a quell’invasione dolorosa. Alla stessa velocità aumentava il mio piacere di essere sottomesso e posseduto, enfatizzato anche dal fatto che era la prima volta che facevo sesso con due uomini contemporaneamente. Uno in bocca ed uno in culo, come un maialino allo spiedo.
    
    Mi pomparono per un bel po’ a ritmo sostenuto, forse eccitati l’uno nel vedere quello che mi stava facendo l’altro. Il mio corpo era in balìa di due animali sempre più scatenati ed io ero la preda da sbranare. Tommaso mi piantò la minchia in gola poi, per non venire, me la sfilò dalla bocca. Poco dopo fu Attilio ad uscire rapidamente dal mio buco slabbrato, con rumore di stappamento.
    
    Rimasero fermi per un po’ in ginocchio sul letto, per riprendere fiato, sbuffando come bufali, mentre io mi accasciavo sulle lenzuola. Poi il mio amore si sdraiò accanto e mi invitò ad impalarmi da solo sulla sua nerchia in tiro. Era paurosamente grossa e persi qualche secondo ad ammirarla.
    
    “Dai, ...