1. Che bella l’automobile – 2. l’esame di guida


    Data: 26/03/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69

    ... bacetti e carezze con le sue grandi e ruvide mani. Il paradiso.
    
    Effettivamente, il giorno previsto, l’esaminatore si mostrò molto benevolo nei miei confronti, anche se non ne ebbi bisogno. In quel momento le preoccupazioni erano come svanite e mi comportai come un guidatore provetto. Ovviamente passai l’esame e il mio istruttore (il mio Attilio, dovrei dire) mi sussurrò all’orecchio.
    
    “Dobbiamo festeggiare. Vediamoci più tardi nel nostro albergo. Questa volta sarà particolare. Faremo cose nuove”.
    
    Mmmmm, la felicità si mescolò immediatamente al desiderio di festeggiare con la schiuma non dello champagne ma con quella saporita del mio amante.
    
    All’ora prestabilita arrivai all’albergo e salutai il portiere come se niente fosse, dirigendomi verso la solita camera che ci veniva riservata. Il suo sguardo mi sembrava piuttosto interessato. Troia come sono, ho pensato che alla fin non era poi tanto male neanche lui e forse un giorno gli avrei concesso le mie grazie.
    
    Ho bussato alla porta. Attilio mi è venuto ad aprire con un asciugamano in vita. Si era appena fatto la doccia. Che corpo fantastico! Non grasso, ma un vero orso peloso e muscoloso. Gli sono saltato al collo e le nostre bocche si sono unite per regalarci un bacio profondo pieno di passione. Lui mi teneva su con le mani sotto al mio culetto, per portarmi alla sua altezza. Quando mi ha deposto a terra, gli ho messo una mano sul bozzo che si era formato sotto l’asciugamano.
    
    “Aspetta, aspetta, come ...
    ... corri! Oggi c’è una sorpresa per te. Te la meriti”.
    
    “Mi hai fatto un regalo?”
    
    “In un certo senso… Vieni” e, presami la mano, mi ha condotto pochi passi più avanti, verso il letto matrimoniale.
    
    Altro che sorpresa. Sono rimasto di sasso. Sul letto, anche lui nudo e con un asciugamano in vita, era sdraiato l’esaminatore.
    
    “Lo conosci, è il Dott, Lupi”.
    
    “Per te Tommaso” disse quello. “Vieni qui, avvicinati. Attilio mi ha raccontato cose fantastiche su di te. Dice che sei un gran porcellino”.
    
    All’esame non avevo fatto caso a lui come uomo. Lo avevo visto solo come un giudice terribile delle mie capacità da autista. In quel momento però, superata la sorpresa, lo vidi con un occhio diverso. Non era poi tanto male come maschio. Un po’ più basso e tarchiato del mio istruttore, suppergiù coetaneo, di carnagione olivastra perché di origini siciliane, abbastanza peloso ma senza esagerazione. Aveva pelo folto sul petto, sulle braccia ed un po’ meno sulle gambe. Anche lui sposato (portava la fede al dito) e quasi certamente con figli della mia età.
    
    Attilio mi dette una manata sul sedere spingendomi avanti. “Vai, fagli vedere che effetto ti fanno i cazzi a te. Oggi ne avrai ben due a disposizione”. Contemporaneamente quello scoprì l’inguine, allargò le gambe e mostrò una dotazione niente male già in fase di erezione. Fui attratto come una calamita. Salii gattoni sul letto fino a strofinare il musetto sulla grossa sacca delle palle, per annusarne l’odore più intimo. Capì ...
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