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Piscina – Vecchi racconti di ErosItalia
Data: 25/03/2022, Categorie: Etero Autore: Vecchi Racconti, Fonte: RaccontiMilu
... voce, dai capezzoli turgidi come fossero di marmo e dagli slip, segnati da una macchiolina che diventava sempre più larga col passare del tempo. “O.K. tirati giù i boxer, avanti, voglio vedere, voglio veder il tuo pistolino alzarsi come una bandiera” Io, senza esitare e ormai deciso a continuare in quel giochino che si sarebbe rivelato veramente soddisfacente, mi tirai giù i boxer fino alle ginocchia. Il mio cazzone saltò fuori come un pacco regalo, mezzo scappellato, grosso ma non ancora in tiro. Si ripiegava verso il basso, appoggiandosi sui coglioni. È quello stato che eccita da matti le donne e forse lei fu più felice nel vedere che in fondo aveva torto. “Dio, complimenti, è enorme. Sai, mi sei sempre piaciuto come ragazzo, nonostante l’età e adesso che vedo che razza di bastone hai, devo ammettere che non mi sbagliavo” Mi guardava il cazzo come se fosse stato il primo che vedeva da molto tempo a questa parte. “Come vede, avevo ragione. E ora cosa si fa?” Lei si avvicinò lentamente, sempre guardandomi le parti intime e sfiorandosi la figa mi disse: “Devi dirmelo tu, cosa vuoi che faccia?” e intanto era talmente vicina che sentivo il suo respiro affannoso sul mio volto. Che situazione! Ero nudo, a casa del mio amico Andrea che era chissà dove, con sua madre che stava sbavando dalla voglia di farmi. Il cazzo cominciava a salire, piano piano, proprio come l’asta di una bandiera. Io, vincendo il residuo imbarazzo, cominciai a toccargli le tette, quelle tette che mi ero ...
... sognato fin da piccolo, che avrei voluto succhiare all’infinito e lei: “Lo so che ti piaccio, dai, hai una voglia matta di fottermi, su, dimmelo, dimmi che vuoi fottermi. ” Io presi la sua mano e la misi sul mio cazzo, ormai in erezione. Lei cominciò ad andare su e giù con la mano e intanto mi guardava dritto negli occhi. “Si, ho sempre immaginato di fotterti, la madre del mio migliore amico. Dio, cosa avrei voluto dare, sei una gran troia lo sai? Ho immaginato così tante volte di fare le cose più assurde con te” “Ora ci sono, dimmi cosa vuoi che ti faccia, cosa hai sempre sognato che ti facessi, su dimmelo, vuoi scoparmi?” Così dicendo si allontanò e si tolse il costume, ma solo gli slip,tenendo il reggiseno. “Su! La vuoi questa figa calda o hai sognato di mettermelo nel culo?” Girandosi mi fa vedere il suo stupendo culo, si piega in avanti, mettendosi un dito nel suo buco del culo, che non era vergine da molti anni. “Su, avanti, vuoi venirmi dentro il culo, avanti scopami, ficcamelo dentro, lo voglio adesso” Mi prese il cazzo con la mano destra e se lo avvicinò al buco del culo. Io, ripensando alle sue parole, cercavo di ricordare cosa sognavo di fare con lei, le notti che mi facevo le seghe in bagno, da adolescente. La odiavo e quasi sempre immaginavo la cosa più degradante per lei, sognavo di farmi fare un bocchino, di venirgli in faccia. Allora, preso da una voglia incontenibile, mi allontanai un attimo. “Voglio che mi spompini, voglio mettertelo in bocca, voglio che me lo ...