1. Piscina – Vecchi racconti di ErosItalia


    Data: 25/03/2022, Categorie: Etero Autore: Vecchi Racconti, Fonte: RaccontiMilu

    ... credevo…invece non ce l’ho” “Non hai il costume?” sempre con lo sguardo fisso sul cazzo, adesso coperto dalle mie mani. “Si, mi scusi, l’ho lasciato a casa, sono imbarazzato, mi scusi. ” “E di cosa? Capita. E poi non è così grave, io sono infermiera e ne vedo ogni giorno, ne vedo una marea di sessi maschili. Quasi tutti vecchi rincoglioniti, non è uno spettacolo gradevole, nel tuo caso è stato molto gradevole invece, complimenti, hai un gran bel cazzone!” Io, più imbarazzato che mai, cominciai a notare il suo costume. Un costume bianco, due pezzi, che copriva davvero per miracolo quelle sue tette enormi. Un triangolino sui capezzoli, adesso duri come chiodi e poco altro. E gli slip, che accompagnavano le pieghe delle labbra della sua stupenda figa . Era davvero una gnocca e con tutta probabilità anche vacca. Dopo aver respirato un po’ e averla squadrata in modo impietoso le dico: “Le sarei grato se me ne prestasse uno di quelli che usa Andrea. ” Lei, forse sorpresa dalla mia freddezza mi disse: “Si, si, sono qui nel cassetto, scegline uno.” Tenendo il pacco, che cominciava a dare segni di eccitamento,(avevo resistito fin troppo), scelsi un costume a caso girandomi dall’altra parte lo indossai in tutta fretta. Ma il danno era fatto, il mio cazzo era in quasi completa erezione e se mi fossi rigirato l’avrebbe visto anche lei, se non se n’era già accorta. Ma forse era quello il suo scopo, mettermi a disagio, mettermi in imbarazzo. “O.K. Matteo, adesso sei a posto, possiamo ...
    ... andare. ” “Si, solo 2 minuti. ” “Perché? C’è qualcosa che non va? Ora sei a posto, no?” La troia sapeva del mio imbarazzo, così mi girai, mettendo le mani in tasca per cercare di camuffare il più possibile. Lei, una volta girato, mi guardò il costume e si mise a ridere, dicendo: “Ehi, non avevo sbagliato, hai davvero un bel cazzone adesso che ce l’hai in tiro, non pensavo ti bastasse così poco” Io cominciai ad incazzarmi un attimo: “Guardi che non ho il cazzo in tiro, sono solo un po’ eccitato, questo sì, è inevitabile” Infatti non era completamente in tiro ma, modestamente, è vero: ho un gran cazzone, nonostante la troia avesse fatto di tutto per eccitarmi. “Non vergognarti, l’hai detto tu, è normale, io penso che adesso tu c’è l’abbia dritto come un bastone, un gran bel bastone” Intanto si piegava per guardare in alcuni scatoloni, facendomi vedere quelle gran tette penzolare davanti agli occhi “Lei si sbaglia, non mi bastano due tette, anche se sono come le sue, per farmi rizzare il cazzo!” “Bene, se sei così sicuro fammi vedere, fammi vedere il tuo cazzone moscio, io scommetto che più in piedi di così non è mai stato!” “Scommette? Cosa? ” “Quello che vuoi” “Molto bene, se ho ragione lei farà tutto quello che voglio promesso?” Era una situazione eccitantissima, cercavo di controllarmi, di non eccitarmi troppo, non ancora. Il mio cazzo era quasi in tiro, quasi, giusto quel quasi che mi permetteva di vincere la scommessa. Lei era forse più eccitata di me, si capiva dal tono di ...
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