1. Una storia 3


    Data: 26/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Anonimonap, Fonte: Annunci69

    ... arrossire.
    
    “Tranquillo – riprese a dire – non devi preoccuparti, sai che Marco ed io ci diciamo tutto.”
    
    Non sapevo cosa dire, restavo zitto, quel discorso mi faceva stare in imbarazzo.
    
    “Mi ha detto che fai dei pompini fantastici – continuò – anche con l’ingoio. Sei bravo, dice, dai, fammi vedere come sei bravo. Tirami fuori il cazzo e fammi un pompino.”
    
    Lo guardai incredulo, guardai mio fratello seduto dietro, ero pietrificato dalla vergogna e dalla sorpresa.
    
    “Dai Andrea – mi disse mio fratello – che aspetti? Fagli un pompino di quelli che sai fare tu.”
    
    Guardai prima Marco e poi Adolfo. Non sapevo che fare. L’amico di Marco ruppe gli indugi, mi prese la mano e la portò tra le sue gambe. Sentii subito che era eccitato e duro e mi venne quasi di istinto stringere le dita attorno al suo sesso ancora chiuso dai pantaloni.
    
    “Lo senti com’è duro? Dai tiralo fuori, vedrai che ti piacerà.”
    
    Lo strinsi tra le dita per un momento, poi presi la zip e gli aprii i pantaloni.
    
    “Ma, ma stai guidando.” Gli dissi fermandomi, con la sua zip aperta.
    
    “Tranquillo – rispose – non preoccuparti, riesco a guidare, dai, prendilo in bocca.”
    
    Guardai fuori, in effetti la strada era libera e c’erano pochissime macchine.
    
    Aprii i suoi pantaloni, abbassai un poco la mutandina e mi trovai tra le dita il suo cazzo caldo e durissimo.
    
    Lo guardai ammirato, era molto lungo e per questo sembrava sottile, ma tra le dita lo sentivo anche molto grosso.
    
    Senza pensarci ancora mi ...
    ... chinai verso di lui e iniziai a leccarlo. Sentii subito un forte sapore e odore di selvatico, ma non sporco, anzi molto pulito e mi sentii inebriare.
    
    Continuai a leccargli la punta, il glande, per poi scendere lungo tutta l’asta. Mi facevo accarezzare il viso con il suo cazzo.
    
    Poi mi sollevai, aprii la bocca e lo presi dentro di me. Iniziai a succhiargli il glande spingendo il capo verso il suo inguine, prendendolo in bocca a poco a poco.
    
    “Mammamia che bravo – disse Adolfo – Marco aveva ragione, sei il migliore.”
    
    Il complimento mi fece eccitare ancora di più e iniziai a pompare con decisione, cercando di prendere tutto quel cazzo, volevo sentirlo in gola, volevo dargli piacere.
    
    Purtroppo, un po’ per la posizione e un po’ per la lunghezza e larghezza del cazzo di Adolfo, non ci riuscii, comunque continuai a pomparlo con immensa passione.
    
    All’improvviso lo sentii fremere, sentii il suo seme passare lungo la sua asta e alla fine schizzarmi in bocca, violenta, calda, amara, dolce.
    
    Continuai a pomparlo ancora, mentre ingoiavo il suo sperma come se fosse una crema delicata. Pompai ancora e pompai pulendolo di tutte le gocce che uscivano, fino a quando non lo sentii ridurre e capii che mi aveva dato tutto quello che aveva.
    
    Mi sollevai e guardai il suo cazzo che ormai aveva perso tutta la sua consistenza e poi guardai Adolfo.
    
    “Sei davvero bravo, direi fantastico – mi disse continuando a guidare – meglio della pompinara più esperta, mi hai fatto sborrare come ...
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