1. La caccia


    Data: 19/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69

    ... sconosciuto interesse. Quante volte, nel segreto del suo letto, si era masturbato e, senza volerlo, gli si era affacciata in mente l’immagine di quell’uomo.
    
    Ma torniamo a quel giorno. Era il giorno dell’apertura della caccia e tutti gli appassionati si erano radunati, come ogni anno, per divertirsi e, alla sera, festeggiare e ubriacarsi di vino e birra scherzando su chi era stato più bravo ed aveva ucciso più selvaggina degli altri. Punto di ritrovo era l’osteria del paese dove la padrona era pronta a cucinare quella stessa selvaggina in maniera impeccabile per tutti. Alberto correva tra i tavoli per servire con celerità tutti i commensali ma si attardava facilmente col signor Fauno, che lo prendeva amichevolmente in giro e, spesso, lo attirava e lo faceva saltare sulle sue ginocchia, come un bambino.
    
    In quei momenti Alberto era particolarmente allegro, aveva il cuore in gola dalla felicità e, come un bambino, si aggrappava al collo dell’uomo. Un collo veramente taurino.
    
    “Allora, ragazzo, quando vieni a caccia anche tu?”
    
    “Veramente, non l’ho mai fatto e non credo di esserne capace”.
    
    “Ma dai, non ci vuole molto ad imparare”.
    
    “Ma non so sparare e non mi pace l’idea di farlo a dei poveri animali indifesi”.
    
    “Santi, senti, la femminuccia. Domani vieni con me e ti darò qualche lezione”.
    
    “Si, bravo, vieni”, dissero gli altri della tavolata. “Fauno è il miglior maestro che ti potesse capitare”.
    
    Tanto insistettero che Alberto dovette accettare. In realtà ...
    ... voleva rifiutare avendo paura della vicinanza col signor Fauno. Cosa gli avrebbe detto, cosa lui stesso avrebbe fatto? Non voleva far scoprire il suo desiderio intimo. I genitori dettero il consenso così la mattina dopo, molto presto, era pronto ma con un abbigliamento non proprio adatto. Solo jeans e una camicia di flanella per tenersi un po’ caldo contro il rigore delle prime ore del giorno.
    
    Fauno lo andò a prendere assieme all’amico Ottavio, col quale da anni faceva coppia nelle battute di caccia. Il ragazzo salì sulla jeep dietro di loro e partirono verso la macchia. Si sentiva confuso. La sola vicinanza con l’uomo dei suoi desideri lo sconvolgeva.
    
    “Vedrai, ti piacerà”, disse Ottavio voltandosi verso di lui. “Faremo una camminata nei boschi, al contatto diretto con la natura. Con l’odore della resina delle piante, il rumore delle acque dei ruscelli ed il canto degli uccelli…”
    
    “A cui spareremo subito dopo”, aggiunse Fauno e scoppiarono in una risata.
    
    “Ecco – osò intervenire Alberto – è proprio questo che non mi piace della caccia”.
    
    “Però ti piace mangiare gli uccelli e gli altri animali dopo che li ha cucinati tua madre!”
    
    “Si… si… certo”, ammise. “Però… ucciderli è un’altra cosa. Non me la sento!” chiosò.
    
    “Il ragazzo è troppo sensibile, come pensi di fare per convincerlo?”
    
    “Mah, non so. Vedrà quello che faccio io e forse si deciderà almeno a provare. Prima di tutto gli farò vedere come ci organizziamo in una battuta di caccia, almeno per non spararci ...
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