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Tutto in una notte
Data: 16/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... testa. “Bene. Non credo che ci riproveranno. Metterò in giro la voce che sei sotto la mia protezione.” “E’ vero che te la fai con le capre?”, chiese Niklas e subito si morse la lingua, accorgendosi di aver detto una cosa molto sconveniente. Ma Kurt scoppiò a ridere: aveva sentito quelle chiacchiere su di lui e ne era francamente divertito. “No, - rispose – il becco mi farebbe a pezzi se solo ci provassi!” Anche Niklas scoppiò a ridere, immaginandoselo a lottare con un caprone per farsi le sue capre. Fu in quel momento che Niklas capì di trovarsi bene con quell’uomo. Come aveva fatto ad averne paura, prima di allora? Il suo calore, la sua forza, il suo odore sentì che gli davano un profondo senso di sicurezza. Senza rendersene conto, gli si fece più appresso, quasi volesse mettersi sotto la sua ala protettrice. E Kurt sembrò capirlo e gli passò un braccio sulle spalle, quasi volesse stringerlo a sé. Ma nulla che meno di onesto, nulla di morboso o sconveniente c’era nell’atteggiamento dell’uno e dell’altro: semplicemente, stavano scoprendo una reciproca simpatia, un sentimento che nessuno dei due avrebbe mai sospettato e le cui prime fiamme già scaldavano i loro cuori. Niklas si sentiva soddisfare quel bisogno di sicurezza che non aveva mai avuto; mastro Kurt invece, provava tenerezza per quel ragazzo mingherlino, minacciato dalla violenza di persone senza scrupoli e sentiva il prepotente bisogno di proteggerlo dalle insidie presenti e future. Mastro ...
... Kurt andò a gettare dei carboni nella fornace per ravvivare le braci e per un momento la luce rossastra delle braci lo illuminò conferendogli come un’aura sovrannaturale. Niklas fissò incantato quel corpo muscoloso, i capelli e la barba che mandavano bagliori di fuoco. “Tu sei Thor?”, chiese, ingenuamente. Kurt sorrise. “Me lo chiedono in tanti, - rispose – chissà… forse sì… forse no…”, e tornò a sedergli accanto, passandogli ancora una volta il braccio sulle spalle e stringendolo a sé. “A te piacerebbe che lo fossi?” “A me piacerebbe se diventiamo amici.”, sospirò Niklas, stringendosi a lui. “Lo siamo già…”, rispose Kurt, poggiandogli la guancia sulla fronte. Una parte di lui, la parte razionale, avrebbe voluto chiedergli: che stai combinando? Ma consapevole che era la prima volta, in cui qualcuno si avvicinava veramente a quell’uomo rude e solitario, e la prima volta in cui quell’uomo rude e solitario si apriva, si lasciava avvicinare da un’altra persona, la parte razionale preferì tacere e non rimase neanche a guardare, eclissandosi negli abissi insondabili della nostra anima. E abbandonato ai suoi sentimenti: “Resta a dormire qui stanotte.”, disse mastro Kurt, vedendolo ciondolare. “Il siniscalco si arrabbierà, se non rientro…”, mormorò Niklas. “Gli spiegherò io al siniscalco… anzi, gli chiederò di assegnarti a me. Che ne dici?” Ma Niklas già dormiva, abbandonato contro il suo petto. Mastro Kurt sorrise, lo prese fra le braccia e lo sistemò ...