1. Tutto in una notte


    Data: 16/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... poteva reprimere un brivido, ogni volta che si trovava nei paraggi: ricordava ancora le minacce di sua madre per tenerlo buono: “Guarda che chiamo mastro Kurt…”; e cosa avrebbe fatto mastro Kurt era noto a tutti: gli avrebbe martellato la testa sulla sua incudine! Molti storceranno il naso davanti a questi selvaggi metodi educativi, ma bisogna tenere presente che erano tempi duri, quelli, tempi difficili: le foreste che assediavano borghi e castelli fin sulle porte di casa erano abitate da lupi ferocissimi, orsi, linci e mostruose manticore, ma anche da malvagi briganti, streghe dalle zampe di gallina, orchi mangiafuoco e spiriti maligni di ogni sorta, tutti pronti a ghermire l’incauto che avesse osato addentrarsi fra gli alberi senza le dovute precauzioni. Erwald, lo spilungone, raccontava di essere scampato per miracolo all’assalto di un branco di lupi, guidati da un demonio che lanciava fiamme dal naso… la piccola Theresia era stata inseguita lungo il sentiero da una strega, che correva veloce sulle zampe di gallina e cercava di beccarla, starnazzando… Racconti, che facevano tremare di paura chiunque li sentisse, grandi o piccoli che fossero.
    
    Per molti la fucina di mastro Kurt era l’anticamera dell’inferno, per Niklas quella notte fu un angolo di pace e di ristoro. Appena dentro, un calore gradevole lo accolse e gli diede un immediato senso di protezione.
    
    Mastro Kurt lavò le braghe del ragazzo con dell’acqua calda in un catino e poi le
    
    appese vicino al fuoco ...
    ... della fornace perennemente accesa.
    
    “Vedrai che si asciugheranno presto. – gli disse - Intanto metti questo.”, e gli diede uno dei suoi camicioni, che Niklas fece fatica a tenersi addosso, perché gli cascava via da tutte le parti, mingherlino com’era.
    
    Ridendo, allora, mastro Kurt prese un pezzo di corda, e glielo legò lui stesso attorno alla vita, a mo’ di cintura. L’aroma del suo corpo sudato avvolse Niklas, contribuendo a dargli una sensazione di benessere.
    
    Come abbiamo detto, mastro Kurt era una uomo massiccio, capelli e barba rossicci e riccioluti. Era il fabbro, nonché maniscalco, del castello e all’epoca dei fatti aveva da poco compiuto trent’anni. Non era sposato e non si conoscevano molestie da parte sua alle servette: per questo, parecchi malignavano su di lui che se la facesse con le capre della sua stalla, cosa peraltro non vera, in quanto quelle godevano già dei favori di un becco gagliardo, che assolveva egregiamente al suo compito e non avrebbe certo tollerato qualsivoglia concorrenza, men che meno da un umano. In realtà, neanche mastro Kurt sapeva cosa gli interessasse: aveva troppo lavoro per occuparsi di altre cose o anche solo per sentirne il bisogno. L’uomo prese una ciotola di latte e gliela porse.
    
    “Bevi, - gli disse – ti metterà a posto lo stomaco.”
    
    Il latte di capra era dolce e saporito. Niklas lo bevve volentieri, mentre mastro Kurt gli si sedeva accanto sul pagliericcio.
    
    “Ti è successo altre volte?”, gli chiese.
    
    Niklas scosse la ...
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