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Tutto in una notte
Data: 16/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
Niklas si era svegliato nel cuore della notte con un terribile mal di pancia. Chissà, forse erano stati gli avanzi della faraona, che dalla tavola del Signore erano stati convogliati a quella dei servi. Non certo i servi di cucina, ché quelli arraffavano il meglio del meglio dalle portate destinate ai Signori, ma i servi di casa, quelli addetti alle più umili mansioni, che venivano sempre per ultimi e si beccavano gli avanzi degli avanzi, quando ce n’erano. E quella sera gli avanzi non si erano presentati certo nella migliore condizione. Ma anche così, i servi della casa se la passavano di lusso, rispetto all’altra povera gente di fuori. Ad ogni modo, quei brandelli di carne sugli ossi della faraona, che era riuscito ad accaparrarsi, dovevano essere proprio andati a male… infatti ci era voluta parecchia buona volontà, oltre ad una gran fame, per mandarli giù. Ed eccone i risultati: nel cuore della notte, il povero Niklas si era svegliato con dolori lancinanti e brontolii nelle budella, che sembrava ci stessero combattendo la battaglia tra angeli e demoni, di cui parlava spesso il predicatore. Si alzò con un po’ di fatica e corse fuori, dietro le stalle, per sgravarsi il ventre. Ma non riuscì ad arrivare alle latrine: aveva appena svoltato l’angolo delle scuderie, che gli si ruppero le acque e… beh, il disgustoso susseguirsi di eventi possiamo facilmente immaginarlo. Ritrovatosi immerso nel puteolente liquame, a Niklas non rimase che raggiungere l’abbeveratoio ...
... degli animali per darsi una ripulita: si spogliò e, rabbrividendo, si immerse fino all’ombelico nella grossa vasca, scozzonandosi energicamente il luridume di dosso, poi venne fuori e cominciò a lavare le braghe e la camiciola. Il cortile era deserto a quell’ora e l’abbeveratoio si trovava in un angolo buio, riparato dalla luce della luna, per cui Niklas non aveva alcun timore di essere visto da qualcuno. Non era una gran bellezza Niklas, bisogna dirlo; del resto, la povertà e i disagi in cui era vissuto non gli avevano permesso uno sviluppo armonioso e una gentilezza di carni, come i Signori, che abitavano la parte alta del castello. Purtroppo, la natura non è equanime con tutti i suoi figli e la fortuna lo è ancora meno. Con questo, però, non si creda che Niklas fosse uno sgorbio, tutt’altro: di viso era aggraziato, soprattutto per la luce vivace dei begli occhi, di fisico, pur mingherlino, era proporzionato e irrobustito dal duro lavoro. Ma soprattutto, e questo lui ancora non lo sapeva, era il didietro ad attirare gli sguardi predatori di parecchi: un culetto arzillo e tondo, che nemmeno le sue braghe sbrindellate riuscivano a nascondere o a contraffare. Era intento, dunque, a sbrattare i suoi indumenti nell’acqua ormai lurida dell’abbeveratoio, quando d’un tratto sentì una mano calarsi sul fondoschiena e palparglielo con un certo ardore. Sobbalzò, mentre: “Guarda, guarda che bella cosuccia, qui...”, si sentì sibilare lascivamente all’orecchio da una voce ...