1. Il taxista arrapato


    Data: 14/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu

    ... con una foga pazzesca, nel frattempo mi mette una mano sul collo per tenermi premuto giù e con l’altra mano mi ha afferrato un polso e rigirato il braccio all’indietro sulla schiena, come se volesse scongiurare qualsiasi mio tentativo di sottrarmi all’inculata. ‘Dimmi che non vuoi più’ mi sussurra a un certo punto; ho capito cosa vuole e decido di accontentarlo fingendo di volere che smetta. ‘Basta, ti prego! Non voglio più, mi fai male!’ gli dico. ‘Troppo tardi, adesso ormai sono dentro e ci rimango finché non ti sborro nel culo’! Prende a incularmi ancora con più forza e ogni volta che gli chiedo di smettere mi da un’energica manata sul culo, di quelle che lo schiocco riecheggia tutt’attorno, poi mi dice: ‘zitto e subisci! Sei la mia troia adesso!’ A lui piace sottomettermi e a me piace sentirmi così dominato, andiamo avanti per un po’ e ad ogni mia lamentela lui rincara la dose di colpi di cazzo e di sculacciate. ‘Girati’ mi dice. ‘Come?’ ‘Mettiti a pancia in su sul cofano e alza le gambe, voglio incularti da davanti’. Mentre lo dice sfila il cazzo da dentro di me, io mi tolgo completamente i pantaloni e le mutande per poter aprire meglio le gambe, mi stendo a pancia in su sul cofano come mi ha ordinato, metto i piedi in alto, lui si avvicina e mi penetra di nuovo. Riprende a stantuffarmi e io godo molto sentendo il suo cazzo, che prima avevo notato essere leggermente ricurvo verso l’alto, massaggiare energicamente la mia prostata, nel frattempo lui mi mette una mano ...
    ... nuovamente sul collo afferrandomi la gola, come per farmi capire che sono suo e che non posso scappare. Io mi mordo le labbra e più di una volta sono arrivato ad un filo dal venire di culo, lui si rende conto che sto godendo davvero e la cosa gli da soddisfazione, il suo atteggiamento cambia e da rude e possessivo diventa gentile e premuroso, mi afferra il cazzo e comincia a menarmelo mentre mi incula, passa veramente poco tempo e io mi schizzo sulla pancia. Lui raccoglie con le dita il mio sperma e me lo fa succhiare, poi sento che rallenta, comincia a gemere e il suo cazzo inizia a pulsare dentro di me. ‘Ma cosa fai? Mi vieni dentro?’ gli chiedo arrabbiato. ‘Zitta troia, ho quasi finito’ ‘Ma sei scemo? E se il preservativo si fosse rotto?’ ‘io malattie non ne ho’ mi risponde continuando a mollare gli ultimi schizzi di sborra dentro di me. In realtà a forza di prender cazzi ho imparato a riconoscere sia quando uno sta per venire che il calore dello sperma che mi inonda l’intestino, però non si sa mai, meglio controllare bene dopo, ma intanto adesso &egrave li e tanto vale godersi il momento, so che non arretrerà prima di aver finito. Adesso il suo cazzo si sta sgonfiando dentro di me, lui infila una mano fra il suo pube e le mie natiche per afferrare il preservativo ed evitare di perderlo dentro, sarebbe un guaio; una volta fuori se lo sfila dal cazzo, me lo mostra pieno di sborra e lo strizza per farmi vedere che non si &egrave rotto. Gli faccio cenno di aver visto senza dire ...
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