1. Il taxista arrapato


    Data: 14/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu

    Tanto per cambiare non si può mai organizzare un viaggio di lavoro muovendosi con i treni senza subire i disagi per via dei ritardi. Questa volta però &egrave troppo, quattro ore di ritardo e domattina dovrò alzarmi presto per essere all’incontro programmato, come se non bastasse quando ho telefonato all’albergo che avevo prenotato per avvisare del ritardo mi hanno detto che per l’ora in cui arriverà il treno difficilmente troverò un autobus, quindi mi toccherà prendere un taxi per attraversare tutta la città. E così infatti arrivo fuori dalla stazione ferroviaria trascinando la mia valigia, davanti a me c’&egrave una ragazza molto bella e anche lei si dirige verso i primo taxi dei tre disponibili in attesa. Stranamente noto che il taxista, uno sulla trentina visibilmente di origini africane, come se volesse evitarla e costringerla a rivolgersi al taxi in coda dietro di lui, si rivolge a me chiedendomi: ‘ti serve un passaggio?’. Li per li non mi soffermo a pensare come mai abbia evitato la ragazza e dico di si, noto che anche i suoi colleghi però si sono accorti della scena e ridono, evidentemente sanno qualcosa che io non so o che non ho afferrato, strano però, quella ragazza era molto bella e seppure si tratti solo di una corsa in taxi dovrebbe essere più piacevole scarrozzare lei rispetto a me. Metto la valigia nel baule, mi accomodo sul sedile posteriore e dico al taxista l’indirizzo verso il quale voglio essere accompagnato. ‘E’ dall’altra parte della città’ mi dice il ...
    ... ragazzo. ‘Lo so’ rispondo senza aggiungere altro. ‘Avremo più tempo per fare amicizia’ mi risponde, ‘io mi chiamo Jamal’ e mentre lo dice si volta indietro porgendomi la mano, ricambio la stretta un po’ imbarazzato e mi presento anch’io. Amicizia con un taxista assieme al quale trascorrerò a stento mezz’ora? Certo che &egrave strano sto tipo, a meno che non abbia evitato la ragazza perché vuole provarci con me, ma mi sembra impossibile, anche perché &egrave proprio un bel ragazzo e sarebbe una botta di culo (in tutti i sensi) troppo grande. Dopo un paio di minuti passiamo a fianco a un ragazzo che passeggia sul marciapiede e Jamal lo guarda in modo esplicito poi esclama: ‘che bel culetto!’ dopo di che guarda nello specchietto per vedere la mia reazione e mi sorride, ricambio il sorriso, ho capito tutto e questa non me la voglio certo perdere! ‘Ti piace?’ gli rispondo. ‘A chi non piace?’ mi risponde lui. ‘A me’ ribatto sorridendo. Il suo volto assume un’espressione di delusione poi dice: ‘scusa, mi sono lasciato troppo andare, capisco che non tutti possano avere i miei gusti’. Gli sorrido e gli rispondo: ‘ma no, non preoccuparti, &egrave che a me di quel ragazzo piaceva di più la parte davanti’. ‘Questa si che &egrave una bella notizia!’ esclama Jamal entusiasta, poi aggiunge: ‘anche tu hai un bel culetto sai? l’ho visto prima mentre sei uscito dalla stazione e ti sei voltato a leggere un cartello’. ‘Grazie’ gli rispondo, ‘ma la ragazza che camminava davanti a me ce l’aveva ...
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