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Il taxista arrapato
Data: 14/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu
... ancora più bello, non trovi?’. ‘L’ho visto, ma vuoi mettere il culo muscoloso e stretto di un maschio? La soddisfazione di sottometterlo e penetrarlo in un boschetto piegato in avanti sul cofano della macchina?’. L’idea mi sta eccitando davvero e sono del parere che ogni tanto nella vita sia giusto fare qualche pazzia, così gli rispondo senza troppo indugio: ‘conosci qualche boschetto lungo il tragitto, Jamal? Sono curioso di capire quanto confortevole è il cofano della tua macchina’. Lui subito imbocca una strada che porta fuori dalla città e in poco tempo arriviamo in una zona di campagna, isolata e illuminata solo dalla luna che questa notte è piena, si ferma, spegne il motore, apre il cassettino portaoggetti e tira fuori una scatola di preservativi. Scendiamo dalla macchina, ci mettiamo vicino al cofano uno di fronte all’altro, ci abbracciamo e io comincio a frugargli con le mani dentro i pantaloni, lui mi afferra, mi gira, mi abbraccia da dietro e comincia a strofinare il suo pacco contro il mio culo mentre sono ancora entrambi avvolti nei pantaloni. ‘Lo senti com’è duro?’ mi chiede. ‘Oh si, lo sento, è anche bello grosso, comincio a pentirmi di aver accettato le tue avances, sono ancora in tempo per ripensarci?’ gli dico con tono scherzoso. ‘Assolutamente no’ mi risponde, adesso da bravo ti lasci scopare. Mi divincolo un attimo dalla sua presa, mi volto verso di lui, prendo un preservativo dalla scatola che aveva appoggiato sul cofano della ...
... macchina e mi metto la bustina ancora chiusa fra i denti, gli slaccio i pantaloni, mi inginocchio davanti a lui, scarto l’involucro del preservativo, lo metto fra i denti e le labbra, gli tiro fuori il cazzo dalle mutande e glielo calzo con la bocca; è un giochino che ho imparato a fare parecchio tempo fa e che è molto utile per non rovinare l’atmosfera quando hai voglia di succhiare un cazzo ma non è abbastanza sicuro farlo senza protezione. Jamal sembra apprezzare, si lascia succhiare per un po’ quel magnifico cazzo misura extra large e long, poi mi afferra per le spalle, mi fa alzare in piedi e mi dice: ‘hey furbetto, non crederai di cavartela con un pompino, è il tuo culo che voglio’! Mentre lo dice mi fa girare di schiena a lui, mi afferra da dietro e mi slaccia i pantaloni, me li cala assieme alle mutande fino all’altezza delle ginocchia e mi fa piegare in avanti sul cofano. Si sputa su due dita e mi passa la saliva sul buco del culo, poi appoggia la sua grossa cappella, mette anche lui le mani sul cofano e inizia a spingere. ‘Ahia cazzo! Mi fai male!’ gli dico, lui in risposta mi da un’ energica sculacciata ammonendomi di tacere, aggiungendo che se non fa almeno un po’ male non c’è gusto ne per me e ne per lui (effettivamente ha ragione, la penso così anch’io). Continua a spingere il cazzo dentro di me finché sento arrivare il suo pube, è dentro tutto! Sta fermo li qualche secondo poi comincia a fare su e giù con forza. Mi sta inculando ...