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Cazzo d'autore
Data: 07/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... diventasse sempre più evidente. Emanuele continuava a studiarlo da una certa distanza, spostandosi, cambiando angolazione, stringendo le labbra e mugugnando ogni tanto, mentre si lisciava il mento con il pollice e l’indice della sinistra, assorto in una concentrazione così intensa, che il giovane cominciò a sentirsi a disagio e ancora una volta si chiese nelle mani di quale maniaco fosse finito. Alla fine, riscuotendosi: “Per cortesia, - disse Emanuele – si appoggi a quello sgabello.”, e gliene indicò uno alto da bar al centro della stanza. Carlo ci si appoggiò col sedere, le gambe leggermente divaricate. “Grazie, - fece l’altro con cordiale sorriso – si rilassi e non si preoccupi per…”, e accennò alla tenda da campeggio, che erano diventati i suoi slip. Poi si avvicinò e si chinò a guardare da vicino sempre con aria compuntamente professionale; lo toccò, saggiandolo le dita… annuì con aria seria, poi: “Se li tolga, per favore.” E Carlo si sfilò gli slip, restandogli davanti con il cazzo gloriosamente eretto. “Sì, proprio un bel soggetto, come immaginavo.”, commentò Emanuele, e si avvicinò ad esaminarlo da vicino. Prese l’asta con due dita, mosse alcune volte la guaina su e giù, poi la scappellò, esprimendo altri apprezzamenti; seguitò ad osservarla da diverse angolazioni, ma il suo volto andava via via rabbuiandosi. Si chinò infine ad annusarlo tutt’attorno, snasando come un cane da cerca. L’eccitazione di Carlo, sottoposto a quell’esame ...
... ravvicinato, cominciò a raggiungere livelli di vero parossismo: sperò di non sborrare, prima che fosse tutto finito. Si accorse però dell’insoddisfazione dipinta sul volto dell’artista. “Non le piace?...”, si decise a chiedere. Emanuele scosse la testa. “Tutt’altro, il suo è un pene bellissimo, - fece – uno dei più perfetti che mi siano mai capitati. Ma… non riesco a sentirlo…” “In che senso, mi scusi?” “Non riesco a penetrarlo, non riesco a sentire la sua anima…”, e riprese le sue manovre di tocco e fiuto. Stava per arrendersi, scoraggiato, quando: “Provi con la lingua…”, suggerì il giovane, con tono esitante. “Naaa… - sbottò Emanuele – questa è roba da froci. E né io né lei lo siamo.” “Un artista non dovrebbe farsi di questi problemi…”, suggerì Carlo, senza sapere neanche lui da dove gli venisse. “Crede?” “Certo, un artista deve sperimentare, deve cercare nuove strade…” Emanuele rimase un attimo assorto a riflettere su quelle parole, poi: “In un certo senso ha ragione, -disse – finora ho sempre usato il tatto, la vista e l’olfatto per cogliere l’anima dei miei soggetti… e sempre con risultati soddisfacenti. Ma con lei non ci riesco. Forse ha ragione, devo sperimentare altre strade…”, e si accostò ancora di più, tirò fuori la lingua e dopo una lunga esitazione, lambì con la punta sotto il filetto. Un brivido di pura libidine scorse sotto la pelle di Carlo dalla testa ai piedi, mandandolo in visibilio. Un grumo di liquido sversò dal ...