1. Cazzo d'autore


    Data: 07/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... da tempo.
    
    Passò e ripassò davanti a quel magnifico esemplare, infine, senza lasciarsi minimamente scoraggiare dalla sua indifferenza, si diresse verso la panchina su cui era seduto.
    
    Si sedette all’estremità libera con ostentata invadenza.
    
    “Permette, le dispiace?”, fece, quando Emanuele staccò gli occhi dal giornale e si voltò verso di lui.
    
    “Prego, si accomodi pure.”, rispose il pittore e tornò alla sua cronaca sportiva.
    
    Carlo ci rimase un po’ male: non era così che si era immaginato l’aggancio. Nel film che si era costruito, mentre continuava a passargli e ripassargli davanti, lo sconosciuto avrebbe subito chiuso il giornale e si sarebbe voltato verso di lui, sorridente e interessato, si sarebbero presentati, avrebbero avviato una piacevole conversazione sempre più intima e piccante, finché si sarebbero confessati il reciproco interesse e il dilfone lo avrebbe portato a casa sua, dove gli avrebbe permesso di sbottonargli i pantaloni e di cavargli il serpentone fuori dalle mutande.
    
    Ma niente di tutto questo stava succedendo e Carlo era davvero sconcertato. Eppure era un bel ragazzo nel fiore dei suoi venticinque anni, glielo dicevano tutti. Lo sport che praticava gli aveva modellato un corpicino niente male e i jeans che indossava, non solo gli modellavano il culetto alla perfezione, ma mettevano anche in ampio risalto la sua dotazione anteriore, onde ciascuno potesse scegliere a suo gusto.
    
    Cercava qualcosa da dire, per avviare una conversazione ...
    ... qualsiasi, ma la concentrazione con cui quello stava leggendo era di momento in momento più scoraggiante. Cominciò a pensare di sganciarsi e andare a cercare selvaggina altrove, anche se gli dispiaceva mollare quel magnifico esemplare, che sembrava sprizzare sensualità da tutti i pori.
    
    Ma Carlo si sbagliava: Emanuele in realtà lo stava studiando con la coda dell’occhio, attirato professionalmente dal bozzolo inguinale che i jeans sottolineavano ed esaltavano con tanta dovizia.
    
    La sua esperienza gli suggeriva che là sotto doveva celarsi un soggetto molto interessante. Carlo si era ormai arreso e stava per alzarsi e andar via, quando Emanuele ripiegò il giornale e si voltò sorridendo verso di lui.
    
    “Una magnifica giornata, non trova?”, fece.
    
    “Sì… davvero…”, balbettò Carlo, colto alla sprovvista.
    
    “Vengo spesso in questo parco a rilassarmi un po’ dal lavoro.”, continuò Emanuele.
    
    “Che lavoro fa?”, colse Carlo la palla la balzo.
    
    “Sono un pittore.”
    
    “Davvero? - finse di meravigliarsi il giovane – Io adoro la pittura.”
    
    Emanuele sorrise con premurosa comprensione.
    
    “Senta, - disse dopo – vorrei farle una proposta, se è d’accordo.”
    
    Ci siamo!, esultò Carlo, e lo fissò con aria di attesa.
    
    “Sarebbe d’accordo a farmi da soggetto?”
    
    “Come, da soggetto?”
    
    “Per un ritratto.”
    
    “Vuole farmi un ritratto?”, esclamò Carlo fra il deluso e il meravigliato.
    
    “No, non proprio, -si affrettò a precisare Emanuele - non mi fraintenda… Vorrei solo dipingere il suo… ...
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