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Un culo e una vita piena di cazzi
Data: 03/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
... a fremere. Non riuscivo a stare fermo e a controllare il mio corpo. Continuò e continuò. Vedevo l’eccitazione nei suoi occhi mentre si passava la lingua sulle labbra. Non so per quanto continuò ma alla fine mi accorsi che stavo per esplodere e lo schizzo partì dalla punta del mio pene improvvisa e potente. Forse gridai. Ricordo che mi chiese se mi era piaciuto e la mia testa continuò a fare di sì muovendosi in su e in giù. Comunque mi lasciò giusto il tempo di riprendermi e poi mi offrì il suo cazzo, già pronto. Mi ordinò di succhiarlo. Lo feci assai volentieri e cercai di farlo al meglio che potevo. Provai un senso di gratitudine per quello che mi aveva fatto e cercai di ricambiare.” Quel pomeriggio andò come tutti gli altri: Augusto fece due lunghissimi pompini e, come era ormai abituato, lasciò che entrambi gli schizzassero in bocca per poi sputare. A quell’incontro con un ragazzo assai più grande di lui ne seguirono diversi altri, quasi sempre con Daniele che passava a prenderlo in macchina e si appartava da solo con lui. Dopo un po’ il ragazzo coinvolse in questi giochi spregiudicati anche qualche suo amico, uno in particolare che tutte le mattine poteva avere la casa libera. Fu così che una mattina mentre stava andando a scuola Daniele lo fermò e lo convinse ad andare con lui. Augusto lo fece volentieri sia perché fare quelle cose lo faceva sentire grande ma anche perché continuava a provare un piacere enorme quando poteva guardare, toccare o succhiare un ...
... cazzo. Era come se ci fosse una forza sconosciuta che lo spingeva a fare tutto ciò, senza dimenticare che provava sempre una gran soddisfazione nel farlo. Lungo la strada però ebbe la sensazione di sentirsi nel posto sbagliato perché a quell’ora avrebbe dovuto trovarsi a scuola. Ma sparì presto. Arrivati davanti ad un condominio della prima periferia parcheggiarono e salirono al quarto piano dove li accolse Gianluca: non lo aveva mai incontrato. Gli apparve subito simpatico, forse perché iniziò a scherzare sul motivo della loro visita ma, dopo i primi convenevoli, Daniele volle passare all’azione e, come era solito fare quando era possibile, gli ordinò di spogliarsi. Ormai lo aveva fatto parecchie volte e la presenza di quello sconosciuto non lo mise in imbarazzo anche perché aveva scoperto che farsi vedere nudo ed avere gli occhi addosso lo eccitava. Ci mise un attimo a togliersi tutto accorgendosi subito come l’appartamento fosse bello caldo e come Gianluca lo stesse divorando con gli occhi. Anche quella volta cominciò con il toccare e poi leccare e infine succhiare i due ragazzi ma si accorse ben presto che Gianluca era molto interessato al suo culo: continuò ad accarezzarlo, strizzarlo, allargarlo fin quando non gli infilò dentro un dito facendolo trasalire. “Mi fermai di colpo e mi tolsi il cazzo di Daniele dalla bocca e gli gridai che cosa stava facendo. Con grande calma mi rispose che mi aveva messo un dito nel culo aggiungendo se… mi piacesse. Nei giornaletti ...