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Un culo e una vita piena di cazzi
Data: 03/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
Augusto lo avevo incontrato in Istria: ci fu subito una buona intesa tra di noi, rafforzata dalla scoperta di essere coetanei, di avere interessi in comune e di adorare entrambi il cazzo. Passammo così una spensierata serata piena di musica e risate e un’intensa nottata nella sua camera. Facemmo del buon sesso dandoci appuntamento per il giorno dopo ma, come capita spesso in questi casi, non ci incontrammo più. Un giorno, sette anni dopo, ricevetti una chiamata e, incredibilmente, proprio di Augusto. Mi disse che aveva conservato il numero e che si era trasferito dalle mie parti. Mi fece piacere sentirlo e scoprire come anche lui ricordava benissimo la serata passata assieme. Aveva voglia di vedermi: “sempre che la cosa non ti crei casini… allora dicevi di essere single...” Nessun problema, anzi, proprio da qualche mese non vedevo più una persona che era stata presente nella mia vita per parecchi anni. Quindi, in questo periodo di... “vacche magre”, la sua telefonata mi fece davvero piacere e concordammo subito di vederci. Purtroppo, non potendolo fare in qualche locale causa Covid, lo invitai da me. “Ti va bene alle quattro?” “Perfetto.” Arrivò in leggero anticipo e nonostante il tempo passato e la sessantina abbondante, era in perfetta forma e ci mettemmo subito a parlare come se ci fossimo lasciati il giorno prima. Inutile girarci tanto attorno… dopo un’oretta di chiacchiere finimmo nuovamente a letto e, anche questa volta ci saziammo con un infinito ...
... sessantanove. Ci svuotammo letteralmente fino all’ultima goccia nelle rispettive bocche godendo alla grande. Riuscì a farmi avere tre orgasmi e, sinceramente, mi chiedo ancora oggi come possa esserci riuscito. Io mi fermai a due. Il terzo alzabandiera non riuscii proprio farglielo fare. Alla fine, spossati ma felici ce ne restammo accoccolati vicini con quel torpore che, almeno a me, capita dopo aver fatto del sesso intenso e prolungato. Iniziammo a chiacchierare saltando di palo in frasca continuando a far scorrere piacevolmente le mani sui nostri corpi e fu durante questo intimo e sincero incontro che Augusto mi raccontò la sua vita. Ne rimasi colpito e, adesso che ci vediamo spesso, dopo aver letto parecchi dei miei racconti, mi ha concesso di scriverla. Augusto venne alla luce alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso in una cittadina di provincia ed ebbe un’infanzia come quella di tutti i suoi coetanei. Scoprì, se possiamo definirlo così, il sesso alla fine della seconda media, durante l’estate quando, con alcuni coetanei, iniziò ad appartarsi in zone “tranquille” per sfogliare dei giornaletti porno “tanto in voga a quei tempi”. Lui era un ragazzino alto e magro. Superava già il metro e settanta ed era il più alto del gruppo tanto che era facile dargli qualche anno in più di quelli che aveva. Come capita spesso in questi casi, le foto produssero una bella eccitazione nei maschietti che, dopo alcuni di quegli incontri, spinti dal solito ragazzo più ...