1. Un culo e una vita piena di cazzi


    Data: 03/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... disinvolto, iniziarono ad aprirsi i pantaloni e a masturbarsi in compagnia.
    
    E fu proprio in una di queste “festicciole” che Augusto si accorse che lo eccitava assai di più guardare gli uccelli dei suoi amici che le inculate della Cicciolina. Non aveva occhi che per quei giovani cazzi che scorrevano nelle mani dei suoi vicini. E quando uno di loro iniziava a sborrare il piacere era tale che nel giro di poco lo faceva anche lui.
    
    Tutto continuò così a lungo fin quando Mario non se ne venne fuori con un lapidario: “ma tu ti seghi guardando le foto o guardando i nostri cazzi?”
    
    Per Augusto fu un momento di grande imbarazzo e il rossore che lo avvolse assieme al repentino ammosciamento e all’assoluta mancanza di risposte non fece che confermare quell’affermazione. Si sa come sanno essere crudeli i ragazzini e, in quel momento, lo dimostrarono schernendolo e accusandolo di essere “un finocchio” e Mario andò oltre. Si mise proprio davanti a lui e senza giri di parole lo invitò: “visto che ti piacciono tanto i piselli prendi il mio e fammi una sega.”
    
    Appena pronunciò questa frase le risate e gli insulti cessarono e gli altri tre ragazzi si immobilizzarono, smettendo anche di masturbarsi.
    
    In un incredibile silenzio passarono alcune interminabili manciate di secondi fin quando Augusto non allungò una mano e afferrò con le lunghe e affusolate dita il sesso che gli veniva offerto iniziando a masturbarlo. Tutti i ragazzi restarono quasi increduli finché proprio Mario non se ...
    ... ne uscì con un: “fammela bene. Voglio sborrare alla grande.”
    
    Anche gli altri ripresero a segarsi smettendo però di guardare il giornale per fissare quella mano che si muoveva velocemente.
    
    Per Augusto fu una sensazione stranissima ma, al tempo stesso, quasi dimenticato l’imbarazzo, piacevolissima. Gli piacque molto stringere quel duro bastone caldo e pulsante tra le dita e non riuscì a spostare lo sguardo dalla rossa cappella che spariva e ricompariva nel suo pugno. Ci mise poco per farlo schizzare e si sporcò anche la mano.
    
    Anche Mario fu contento e pure gli spettatori ammisero di aver gradito. Nessuno non canzonò o derise più Augusto anche se da quella volta fu sempre lui a darsi da fare con la mano sui cazzi dei suoi amici.
    
    La cosa continuò a lungo in gran segreto fin quando fu proprio Mario a portare ad un loro incontro suo fratello Jerry, uno spavaldo sedicenne decisamente sbruffone ed arrogante. In ogni caso, superato il primo momento di incertezza per quella nuova presenza l’incontro si svolse come sempre, con l’unica eccezione che Augusto si trovò a fare una sega anche a quel nuovo cazzo assai più peloso degli altri. E tutto quel pelo gli piacque enormemente: “perché a me non cresceva ancora alcun pelo, nemmeno sulle gambe. Ero completamente glabro, a parte una inconsistente e rada peluria bionda, e quando vedevo i miei coetanei con le gambe pelose ne ero proprio invidioso. Pensavo che dipendesse dal fatto che ero cresciuto molto...”
    
    Già il giorno dopo ...
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