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In vacanza da solo
Data: 26/01/2022, Categorie: Racconti 69, Racconti Erotici, Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu
... riuscito a guardare in faccia Marina! …sento una mano che mi accarezza il culo, mi sveglio ma sono ancora intorpidito dal sonno, dove sono? Ah già, a casa di Alberto, ieri sera mi ha fatto il culo. Fingo di continuare a dormire e mi lascio accarezzare, voglio vedere cosa fa, mi muovo lentamente fingendo di farlo nel sonno e mi metto a pancia in giù. Lui continua a toccarmi per un po’, poi senza troppi complimenti mi sale sopra, ha il cazzo durissimo che preme per infilarsi fra le mie natiche, non posso più fingere di dormire, non è credibile. ‘Hey, buongiorno!’ gli dico. ‘Buongiorno a te’ dice lui mentre si strofina contro di me e mi bacia sul collo. ‘Che fai?’ gli chiedo. ‘Ti inculo appena sveglio, oggi pomeriggio torna Marina e finché ti ho qua tutto per me voglio divertirmi’. Mentre lo dice il suo cazzo si è fatto strada fra i miei glutei e preme prepotentemente per entrare dentro di me. ‘Fai piano, anzi vai a prendere del lubrificante, è abbastanza irritato per quello che gli hai fatto ieri sera’. ‘Shhhhhhh’ mi dice lui all’orecchio ‘voglio farti piangere come mi chiedevi ieri sera, ricordi? ‘No, per favore, di prima mattina e con il culo già rotto da ieri sera no, dai smettila, ti faccio un bel pompino’ ‘No, voglio il culo’ mi dice lui con fermezza mentre con un colpo solo me lo spinge dentro, sento un male pazzesco e urlo, mi mette una mano sulla bocca e mi dice: ‘taci, fai la brava e farò presto’. Di cazzi ne ho presi molti e conosco bene questo ...
... comportamento, è il momento in cui i ruoli fra maschio alfa e beta sono appena definiti, lui ti domina, ti vuole sottomettere, vuole farti male e dimostrarti che non gli importa, sei suo e ti usa come giocattolo, più piangi e ti lamenti e più si eccita. Quando è così le possibilità sono due: ti ribelli, lo disarcioni e te ne vai chiudendo la storia o sopporti per un po’, dopo si calma e torna a preoccuparsi anche del tuo, di piacere. Alberto mi piace e decido di stare sotto per superare questa fase. I suoi colpi si susseguono rapidamente e con decisione tanto che non ho il tempo di assimilare il dolore di quando sale che già sento quello di quando sta scendendo. Spinge forte, Alberto, tanto che sembra voglia infilarmi anche i coglioni e io sto sotto e subisco mugolando per il dolore. Mi afferra per il mento, mi fa voltare indietro verso di lui, mi lecca una guancia poi mi chiede: ‘stai godendo?’ ‘No, mi stai facendo troppo male’ gli rispondo. ‘Bene!’ esclama, ‘dovresti vedere la tua faccia, anzi sai che facciamo? pian piano ci giriamo così ti puoi guardare nello specchio ai piedi del letto’. E così lentamente, un colpo dopo l’altro, mi fa roteare sul letto in modo da trovarci con la testa ai piedi del letto, c’è uno specchio e posso vedere la mia espressione di dolore mentre lui mi sodomizza brutalmente, oltre alla mia, poi, vedo anche la sua particolarmente compiaciuta. ‘Guarda la tua faccia, che puttanella che sei, chi è la mia puttana?’ mi chiede. ‘Io’ ...