1. In vacanza da solo


    Data: 26/01/2022, Categorie: Racconti 69, Racconti Erotici, Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu

    ... ‘Già’, rispose lui, ‘peccato davvero che non mi ha mai voluto dare il culo’. Era chiaro che voleva approfondire la conversazione ma io, mentre allo stesso tempo pensavo a quanto triste dovesse essere avere nel letto tutte le sere un culo come quello di Marina e non poterselo fare, cercai di cambiare discorso perché non mi andava di intromettermi nella loro intimità. Mangiammo la pizza poi uscimmo a passeggio sul lungomare, fra un’occhiata a qualche bella ragazza e qualche bevuta in un pub si fece mezza notte e decidemmo che era ora di andare a dormire. ‘Fa un caldo pazzesco’ disse Alberto appena saliti in auto mentre ancora il climatizzatore stava rinfrescando l’abitacolo. ‘Già’ risposi, ‘pensa che io sono in tenda nel campeggio, quindi non ho nemmeno l’aria condizionata’. ‘Perché non dormi da me? In appartamento io ce l’ho, Marina non c’&egrave, ci facciamo altre due birrette, guardiamo un po’ di tv, facciamo quattro chiacchiere’. Colsi l’occasione per capire dove poteva andare a parare la serata e gli risposi con tono malizioso: ‘non &egrave che per caso Marina aveva ragione a mettermi in guardia? Non vorrai provarci con me?’. Si mise a ridere poi mi disse: ‘devo dirti che vedendoti in costume da bagno al tuo culo ho fatto più di un pensiero, ma non mi sembri il tipo a cui piace farsi fare certe cose, quindi puoi stare tranquillo’. ‘Allora se posso stare tranquillo accetto l’invito’ risposi. ‘Peccato’ rispose lui. ‘Peccato che abbia accettato? Vado a dormire nella mia tenda ...
    ... senza problemi se preferisci’ ‘Ma no, che hai capito?’ esclamò, ‘peccato che tu possa stare tranquillo’. Ci mettemmo a ridere e fra una battuta ed un altra arrivammo sotto casa sua, salimmo, accese il condizionatore e mi disse che sarebbe andato a farsi una doccia perché era tutto sudato, quando uscì si presentò completamente nudo e io non riuscii a trattenere la mia espressione di ammirazione nel vedere le dimensioni del suo cazzo, ancora a riposo. ‘Non ti dispiace se resto nudo, si sta benissimo nudi col condizionatore acceso in casa’ mi disse. ‘Non preoccuparti, sei in casa tua’ risposi. Era chiaro che sarebbe dipeso solo da me, ma sarebbe bastato rendermi disponibile e lui mi avrebbe scopato volentieri. Non volevo raccontargli che in realtà di cazzi ne ho presi fino a perdere il conto, anche perché &egrave più divertente quando uno cerca di conquistarti pensando che tu non sia interessato, sia che decida di provarci cercando di farti eccitare fino al punto di lasciarti fare, sia che decida di provare a prenderti di forza. Fu il mio turno di andare in doccia e appena l’acqua calda fece appannare i vetri vidi un disegno fatto con le dita da lui sul vetro del box, nel quale erano raffigurati due maschi, uno a quattro zampe e l’altro che lo inculava da dietro, su quello a quattro zampe c’era scritto ‘Gabri’ e su quello dietro c’era scritto ‘Alberto’. Era un chiaro messaggio per me e devo ammettere che la cosa mi eccitò non poco, ma decisi che avrei finto di non averlo notato ...
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