1. In vacanza da solo


    Data: 26/01/2022, Categorie: Racconti 69, Racconti Erotici, Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu

    ... allontanò il cazzo e si avvicinò con la bocca, iniziando a leccarmi. ‘Aspetta’ gli dissi, ‘mettiamoci a sessantanove’. ‘Va bene ma andiamo in camera da letto’ rispose lui. Ci dirigemmo verso la stanza, scoprimmo le lenzuola e notai che il letto aveva il profumo di Marina, lui si stese a pancia in su e io mi sedetti sulla sua faccia, di spalle, in modo da potermi abbassare in avanti e succhiargli il cazzo mentre lui mi lavorava il culo con la lingua. Aveva un cazzo davvero grande e due palle enormi, io gliele accarezzavo mentre mi succhiavo quell’asta magnifica, non vedendo l’ora che entrasse dentro di me. Tolse la lingua ed iniziò a frugarmi dentro con le dita, prima uno, poi due, poi tre, mi allargava gradualmente per prepararmi a ricevere il suo cazzo, era deciso a farmi il culo e la cosa non mi dispiaceva affatto. Di colpo mi spostai da davanti alla sua faccia e mi inginocchiai di fianco a lui col fare entusiasta di una ragazza alle prime armi con il cazzo dopo aver scoperto che le piace. ‘Proviamo?’ gli dissi. ‘C’&egrave un problema, non ho preservativi, io e Marina non li usiamo’. ‘Va beh, ogni tanto una pazzia bisogna farla, non trovi?’ E prima che avesse il tempo di rispondermi si ritrovò con me a cavalcioni che passando una mano dietro gli afferravo il cazzo e cercavo di guidarla verso il mio ano. ‘Ma si, facciamola sta pazzia!’ mi disse. Tolsi la mano dal suo cazzo che ormai era appoggiato con forza al mio buco insalivato dalle sue leccate precedenti, lui mi ...
    ... afferrò i fianchi come si fa con una donna e io mi lasciai cadere lentamente impalandomi sulla sua magnifica ed imponente asta di carne. Quando fui appoggiato completamente con i glutei sul suo bacino ebbi la certezza di averlo tutto dentro e credo di non esagerare se dico che ero impalato fino all’ombelico. Iniziai ad ancheggiare sopra di lui e a muovermi su e giù, continuammo per un po’, piaceva a tutti e due ma a un certo punto mi sollevai fino quasi a sfilarmelo e gli chiesi: ‘devo fare tutto io qua’? ‘Hai ragione’ mi disse, e con un colpo di reni mi rinfilò dentro quel che restava fuori della sua meravigliosa verga, per un attimo trattenni il respiro e lui mi chiese premuroso: ‘tutto bene?’ ‘Oh, si, cazzo!’ risposi, ‘scopami, se mi fai male te lo dico, non preoccuparti’. Prese a muoversi sotto di me con un ritmo deciso e grazie alla posizione i suoi colpi arrivavano a stimolarmi direttamente la prostata, iniziai a gemere istericamente e lui di nuovo mi chiese: ‘sicuro che va tutto bene?’ ‘Taci cazzo! Non fermarti altrimenti te lo taglio e me lo porto a casa!’ gli risposi. Continuò a muoversi come prima e pregavo veramente che riuscisse a continuare così senza venire rovinando tutto, iniziai a sentire il piacere salire, i brividi mi percorrevano il corpo e il mio addome si irrigidiva, il mio cazzo si ammosciò fino a rimanere appena barzotto e i miei gemiti erano simili a quelli di una donna in calore, lui capì che non doveva fermarsi, mi afferrò più forte i fianchi e iniziò a ...
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