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In vacanza da solo
Data: 26/01/2022, Categorie: Racconti 69, Racconti Erotici, Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu
... scoparmi da sotto ancora con più foga finché dal mio cazzo uscì uno schizzo di sperma che gli imbrattò tutta la pancia, lo sentii rallentare e gli dissi: ‘non fermarti, non adesso!’ Mi diede retta e continuò a fottermi per altri venti o trenta secondi, finché il mio orgasmo svanì e mi lasciai cadere sopra di lui, abbracciandolo. ‘Sei venuto mentre ti inculavo? Non credevo fosse possibile’ mi disse meravigliato. ‘Ma con che maschi sei stato tu?’ gli risposi. ‘Non lo so, tu sei meglio di molte femmine, te lo assicuro’. ‘Pensavo di finire facendoti un pompino, ma con un complimento così ti sei guadagnato la possibilità di venirmi nel culo, sempre se ti va’ gli dissi. ‘E me lo chiedi?’ rispose, ‘come potrei non volerti venire nel culo?’ ‘Qualche preferenza sulla posizione?’ chiesi maliziosamente. ‘Oh si’, rispose, ‘ti offendi se ti chiedo di metterti a pecora’? Mi misi a ridere poi gli dissi: ‘ti ho appena schizzato sulla pancia mentre mi facevi il culo, secondo te mi offendo se mi chiedi di mettermi a pecora?’. Mentre ne parlavamo mi ero già disimpalato da sopra di lui e mi ero messo carponi sul letto, ‘dai vieni’ gli dissi. Si posizionò dietro di me, appoggiò il cazzo poi mi chiese timidamente: ‘posso darti qualche sculacciata?’. Mi voltai indietro, lo guardai maliziosamente e gli dissi con tono deciso: ‘smettila di farti tutti questi problemi, sembra che tu abbia paura di rompermi, sai che ti dico? Fammi piangere!’ Quelle parole lo sbloccarono di colpo e il timido maschio ...
... che seppur arrapato prima mi trattava con la delicatezza che si deve a una ragazza, assunse il comportamento dell’elemento alfa in una lotta fra maschi, che una volta riuscito a mettere sotto il suo contendente gli sale sopra e lo sodomizza per umiliarlo e suggellare la vittoria, quindi mi afferrò con forza per i fianchi e mi penetrò con un colpo deciso, mi fece male e io dissi sospirando: ‘piano per favore!’, lui reagì con una sonora sculacciata per poi dirmi: ‘piano un cazzo, adesso ti inculo senza pietà, sei mio!’. Non risposi ed incassai la risposta che mi ero meritato assieme alla sculacciata, prese a scoparmi con forza e ogni due o tre energici colpi che sembravano dovermi fare uscire il suo cazzo dalla bocca arrivavano altre forti sculacciate, ora sulla natica destra, ora sulla sinistra. Dopo qualche minuto in cui mi aveva scopato in silenzio, dove gli unici suoni nella stanza erano il rumore del suo cazzo che ogni tanto faceva uscire un po’ di aria dal mio culo, del suo bacino che sbatteva contro le mie natiche e qualche mio gemito, decisi di mettere un altro po’ di pepe alla cosa e di fingere di tentare di scappare, sperando che lui cercasse di trattenermi. Mi allungai in avanti mentre lui arretrava e il suo cazzo si sfilò dal mio culo, mi afferrò prontamente le ginocchia e le tirò indietro facendomi stendere le gambe così che mi ritrovassi steso a pancia in giù sul letto. ‘Dove vai? Non mi scappi’ mi disse. Aveva capito il gioco, salì sopra di me tenendomi fermo col ...