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L'amante ritrovato a natale
Data: 17/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
Caro Antonio, come puoi vedere… ho mantenuto la promessa, ti ho scritto proprio qui, tra i racconti dove mi hai… ritrovato proprio ieri. Con mia grande sorpresa mi hai scritto un messaggio su Annunci69 e, se devo essere sincero, all’inizio non sapevo proprio chi fossi. Poi, scorrendo le righe del tuo lungo messaggio, ti ho ritrovato, ricordando esattamente i mesi trascorsi in tua compagnia. Ti ho risposto subito ma, questa notte, ho buttato giù queste righe e, per farti una sorpresa, le ho messe qui. A disposizione di tutti, come spesso ti piaceva fare con me. Ti piace? Ti ricordi? Era il millenovecentonovantacinque, ben venticinque anni fa, anni trascorsi troppo in fretta... Mi hai detto che mi hai scritto, anche se non conoscevi questo pseudonimo, perché in un mio racconto avevi ritrovato una situazione che ricordavi bene per averla vissuta con me e, pur scusandoti anticipatamente per il disturbo se non fossi stato la persona che cercavi, mi raccontavi davvero tante cose del tempo in cui ci eravamo frequentati ma… ricordavi proprio bene. L’amante di allora ero proprio io! Sì, quell’anno ero diventato il tuo giocattolo sessuale. Era un periodo in cui mi piaceva “lasciarmi fare” e assecondare tutte le voglie dei miei partner eccitandomi e godendo di questa sensazione di sottomissione ed obbedienza e, con te, tutto questo mi aveva… fatto toccare il cielo. Eri più grande di me di quasi quindici anni e ti eri trasferito a Trieste per lavoro e avevi affittato ...
... un’ampia casa indipendente un po’ fuori città immersa nel Carso: “se non lo faccio qui un tuffo nel verde… Quando mi capiterà più.” Ci aveva fatti conoscere un amico comune ad un incontro per lavoro e, anche se non ricordo bene come andò esattamente, la sera stessa ti seguii con la mia macchina tra quelle stradine sperdute fino a casa e passammo alcune ore di piacevole sesso dove cominciasti a mettere i puntini sulle i descrivendomi cosa ti piaceva fare e ti dimostrasti assai contento di scoprire che diverse delle cose che proponevi mi intrigavano o le avevo già vissute. Quel giorno, forse per cercare di far colpo su di me, arrivasti per tre volte al traguardo, riempiendomi per due volte il culo mentre con la terza mi facesti assaggiare il tuo sapore. Ma fu alla fine che, stanchi e soddisfatti, restammo a parlare sdraiati nel lettone e tirasti fuori le tue vere voglie facendomi eccitare soltanto a sentirle. E fu proprio allora che, vedendomi nuovamente in erezione mi proponesti: “scusa ma devo proprio andare a pisciare. Se vieni in bagno ti piscio addosso. Vuoi? Lo hai mai fatto?” Ricordo che all’epoca avevo trentotto anni e, anche se segretamente, ne avevo fatte davvero tante di esperienze, tra cui questa e così, senza risponderti mi alzai ubbidente e ti seguii. Mi facesti accucciare nel piatto della doccia e, dopo qualche istante di indecisione, cominciasti a schizzarmi sulla pancia risalendo subito fino ai capezzoli ma fermandoti lì. Essendo la prima volta che ...