1. Confidenze (edm.17)


    Data: 15/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... bagno a piangere e lui era rimasto sdraiato appoggiato di gomito sulle lenzuola di raso viola imbambolato per qualche minuto. Poi senza dire una sola parola se ne era andato a casa sua ed era crollato.
    
    Non sa dare una spiegazione a quanto successo e respinge con repulsione l’idea che forse potrebbe essere come Fabio, avere il suo problema. Lui si diverte e basta è un edonista, uno che ha fascino da vendere e tutti glielo riconoscono. Oggi al lago però è stato bello.
    
    Si sta facendo tardi: prepara la borsa per se, poi la valigia con i cambi per mamma, uno zaino con i libri per la settimana e poi, dopo aver mangiato un’insalata di pasta preparata da Max (è un vero punto di riferimento, meno male che c’è lui a reggere le sorti della casa), carica la macchina avviandosi verso l’ospedale.
    
    “Che buona questa pasta al forno mamma!”
    
    “Ne ho preparata una teglia da portarvi, cosi tu e l’amico tuo almeno domani non mangiate schifezze!”
    
    “Grazie Ma! Eugène apprezzerà di sicuro la tua pasta al forno”
    
    “Povero ragazzo: tiene proprio una famiglia scombinata, mi fa tenerezza!”
    
    “Lo conosco solo da pochi giorni, ma ti assicuro che sa cavarsela in molte situazioni!”
    
    “Allora non è come te: prendi esempio, ma non farti scombinare!”
    
    “Cosa intendi?”
    
    “Una parola è poca e due so’ troppe..”
    
    “No, ti prego, i proverbi no!”
    
    Scoppiamo a ridere io e la mia mamma, in fondo siamo complici. Poi quando dalla finestra affacciata sulla strada vedo arrivare la nota mini gialla, ...
    ... ingurgito veloce un sorso di caffè e, dopo aver schioccato due sonori bacioni sulla guance cicciottelle di mamma, afferrati in precario equilibrio valigia, zaino e borsa frigo mi precipito giù per le scale.
    
    Eugène mi sta aspettando in piedi con una mano appoggiata allo sportello semiaperto del lato guida. E’ bellissimo: ai piedi porta della all-star rosse e, sopra i bermuda neri di ottima fattura, indossa una t-shirt aderente verde con inserti neri che dalla spalle scendono lungo i fianchi evidenziandone, semmai ce ne fosse bisogno, la conturbante tonicità.
    
    “Ciao” il sorriso che gli rivolgo è ammirato, e, palpitante com’è, non piò che venire dal cuore. Noto ancora una volta che il mio amico è un maestro delle pubbliche relazioni: con la mano alzata sfodera infatti il suo migliore sorriso, all’indirizzo di mia madre, che ci saluta dalla finestra.
    
    Quando partiamo Eugène accede subito la radio e, fino all’ingresso dell’autostrada, viaggiamo con le voci di RTL very normal people mentre la luce del sole già calato dietro il crinale illumina la conca del lago con tutte le malinconiche tonalità di un tramonto avanzato.
    
    “Andrea e Roberto?”
    
    “Sono andati in montagna con le tipe, ci raggiungono domani”
    
    “E invece la tua tipa, lei non ci raggiunge?”
    
    “Senti… c’ho già tanti cazzi per la testa come sai, non ho voglia di discutere, ok?”
    
    “Io non voglio discutere: solo capire!”
    
    “Non c’è niente da capire…”
    
    “Dal mio punto di vista invece c’è parecchio…”
    
    “Cosa vuoi ...
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