-
Confidenze (edm.17)
Data: 15/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
Confidenze (EdM.17) Prosegue dalla puntata n 16 “Party di fine anno” “The fact that me and you and love is dead See how I'm tripping out” (Jamiroquai “Little L”, 2001) Sento freddo alla spalla, steso come sono sull’erba bagnata di rugiada. Nic mi sta scuotendo: “sveglia ! dobbiamo andarcene!” accompagna queste esortazioni con dei piccoli schiaffetti sulle guance. Mi tiro su e di nuovo mi gira tutto: la testa ma soprattutto un intenso turbinio allo stomaco. Voltatomi il più lesto possibile, dall’altro lato vomito .. temo che non sia la prima volta questa sera.. “tieni, bevi un po’ d’acqua e mangia un po’ di pane: non c’è niente di meglio per asciugare lo stomaco e far passare la nausea post-sbornia..” Seguo i suoi consigli e in effetti il pane almeno un minimo aiuta: con l’aiuto di Nic riesco ad alzarmi. La festa è finita e la spiaggia sembra un campo di battaglia. Lentamente affiora il ricordo delle ore precedenti: Eugène che si presenta con la tipa che poi bacia ballando il lento, il senso di angoscia che mi travolge e che decido di sopprimere prima con la vodka, poi con rum e gin; tutto a stomaco vuoto. Io che provo a parlare col mio demone il quale, scostante, si limita a commentare “guarda come ti sei ridotto!” Forse è meglio se collasso di nuovo sull’erba penso provando un dilaniante senso di disagio e di vergogna, ma Nic non me lo consente. “su prendi le borse con i cd e andiamo!” dice caricandosi da solo la consolle. Caricata ...
... l’auto in pochi minuti siamo di nuovo a casa sua. “vabbè io vado…” “no tu in questo stato non vai da nessuna parte… adesso di preparo una bella camomilla e ti stendi sul divano. Stanotte dormi qui!” Non provo neanche a rispondere, mi siede, rassegnato con le spalle ingobbite sul divano, mi sento come se mi avesse travolto un tir: il groppo persistente alla gola cede al pianto ogni volta che l’immagine dei due innamorati torna alla memoria “bella mazzata eh?” chiede Nic porgendomi la tazza fumante “non capisco” “capisco io, caro! Appena hai visto il tuo amico Simon Le Bon con la tipa (bella figa tra l’altro!) ti sei incupito e hai iniziato a bere come un ossesso… un povero BoyG lacrimevole e patetico…. È evidente che sei cotto di lui…” “è una storia lunga, non mi va di parlarne” “come vuoi: io vado a dormire. Quando domani ti alzi non fare rumore… mi piace dormire fino a tardi” “ok, grazie di tutto… buonanotte!” Non sono abituato a fare le ore piccole e così, nonostante la stanchezza, alle 8 della domenica mattina sono già sveglio: lascio un biglietto di ringraziamento per Nic e sempre attanagliato dall’angoscia torno a casa. Mamma è già uscita per una gita con le amiche: meno male, non penso avrebbe apprezzato il mio attuale stato psicofisico. La luce del sole mi dà fastidio, abbasso la tapparella e, tolte le scarpe, mi accascio sul divano accendendo la tele su mtv. Che differenza dall’altra sera. Scocciato faccio un po’ di zapping per poi ...