1. Confidenze (edm.17)


    Data: 15/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69

    ... il dado è tratto
    
    “Fabio! Ma cosa ci fai su quell’ape con dei sacchi della spazzatura pieni?”
    
    “E’ una storia lunga mamma, poi ti spiego”
    
    Eugène scenda dal posto di guida e, sorridente e sfacciato come non mai, interviene: “Piacere Signora, sono Eugène Baudet!”
    
    “Lo so bene chi sei!” replica arcigna mia madre
    
    “Lasci che le spieghi: è tutta colpa mia; ieri sera abbiamo fatto una festa alla spiaggia del canneto che è finita tardi così oggi ho chiesto a suo figlio il favore di aiutarmi a ripulire. Ecco perché vede quei sacchi. L’ape è mia, o meglio, del nostro giardiniere ed ora se non le dispiace, tolgo il disturbo non prima però di ringraziare ancora una volta per la grossa mano che mi ha dato oggi e non solo. Mi riferisco alla scuola, senza il suo aiuto tempo che l’esame di maturità sarebbe rimasto un miraggio”
    
    Eugène è straordinario: sa adeguare il linguaggio e il modo di porsi alla personalità dell’interlocutore intuendone i punti deboli e valorizzando gli aspetti di possibile presa. Mamma che pure non è un’ingenua, ne è subito conquistata, complice ovviamente anche il sorriso luminoso con cui il mio amico la guarda da quando sono incontrati.
    
    “oh sa… mi ero preoccupata a vedere il mio Fabio su un mezzo della raccolta rifiuti: è diventato strano ultimamente.. torna tardi la sera, esce sempre”
    
    “Signora innanzitutto, la prego, mi dia del tu altrimenti mi sento a disagio. Debbo poi confessarle che anche le recenti “stranezze” di suo figlio temo siano ...
    ... imputabili al sottoscritto: studiamo fino a mezzanotte poi si scherza un po’ (in fondo siamo giovani) e qualche volta, come ieri sera, si esce insieme. A dirla tutta Fabio vuole sempre rincasare presto… siamo noi ad insistere perché si fermi di più..”
    
    “Bene: adesso si spiega tutto e sono più tranquilla: Fabio è sempre stato un po’ solitario e questa sua improvvisa mondanità mi ha stupito… perché non sale… ops non vieni da noi a mangiare un gelato?”
    
    “Volentieri signora. Ma posso fermarmi poco perché devo restituire il mezzo al giardiniere e poi cambiarmi per passare in ospedale”
    
    Mentre saliamo resto in silenzio ad osservare, emozionato e stupito, le due persone che più amo al modo interagire con grande naturalezza come se si conoscessero da sempre.
    
    “In ospedale?”
    
    “Proprio così! Forse Fabio non le ha detto che purtroppo mia mamma è ricoverata da qualche giorno per un problema piuttosto delicato. Più tardi passo a salutarla anche perché domani sarà trasferita in una clinica per lungodegenti in città”
    
    “Oh mi spiace caro! Ma cosa è successo?”
    
    “Mamma! –intervengo seccato – ti prego: non dobbiamo fare il terzo grado ai nostri ospiti”
    
    “Sei troppo rigido Fabio – replica Eugène – la signora si stava mostrando, molto educatamente, interessata ed io non ho nulla da nascondere. Ecco, vede signora, è doloroso per me parlarne ma non che, nascondendoli, i problemi scompaiono...”
    
    Mamma mette il gelato nelle coppettine ormai completamente conquistata dal mio amico e dalla ...
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