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Confidenze (edm.17)
Data: 15/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fab80, Fonte: Annunci69
... caricando per prima cosa sull’ape i sacchetti già pronti dalla sera prima e poi raccogliendo, con ampie rastrellate, i rifiuti ancora disseminati per terra. Muniti di guanti separiamo il vetro dalla plastica e in circa mezz’ora abbiamo finito. “Cazzo che caldo che fa! Bagnetto?” “Ma io non ho il costume!” “Nemmeno io se è per questo: tu a casa fai il bagno in costume?” Pronunciate queste parole inizia a spogliarsi: in un baleno i suoi vestiti giacciono sull’erba, un velo di sudore gli illumina la pelle ma non ho nemmeno il tempo di guardarlo che si è già tuffato nell’acqua fredda del lago. “Allora? Ti tuffi o devo venire a prenderti?” “Tu sei proprio tutto matto!” gli rispondo seguendolo in acqua “Sai: è un vizio di famiglia!” “Sei proprio stupido” replico mentre ci scateniamo in una furiosa battaglia di spruzzi ridendo come bambini ebbri di gioia. La sensazione dell’acqua fredda sulla pelle è meravigliosa, così come estremamente liberatorio è, almeno per me, essere integralmente nudo: sento che l’acqua, il paesaggio, la luce alimentano questo momento di eternità; chissà quante volte nei secoli passati due giovani amici hanno goduto della loro prestanza compiendo i medesimi nostri gesti. Al termine di una lunga e tonificante nuotata torniamo a riva e ci stendiamo, nudi, ad asciugarci sull’erba stesi fianco a fianco. Non ho più paura di quello che sono e di quello che sento. “Sono felice!” dico sfiorando la mano di Eugène che mantiene il ...
... contatto “Non esiste la felicità, ma – forse – esistono i momenti di gioia” “Allora questo è uno di quei momenti!” “Si hai ragione!” Cala il silenzio mentre mi perde a guardare il cielo di un azzurro intenso solcato da piccole nuvole bianche che si inseguono leggere. “Nonna, nonna! Ci sono due uomini nudi morti!” A rompere l’idillio è la voce di un bambino che correndo verso la riva è sfuggito alla sorveglianza della nonna che sta sopraggiungendo dalla stradina di accesso. Eugène velocissimo mi lancia i calzoncini: “Vestiti, veloce!” “Marco, tesoro! ma cosa dici? i ragazzi stanno solo prendendo il sole!” “Buongiorno signora” salutiamo trattenendo una montante ridarola. “Noi qui abbiamo finito: carichiamo gli attrezzi e andiamo! Ciao piccolo!” “Oh guarda che bravi! Questi giovani hanno pulito la spiaggia: sono davvero da ammirare!” “Lei è troppo gentile!” rispondiamo allontanandoci rumorosi sull’apetta. Il viaggio di ritorno verso casa è piuttosto surreale visto che il retro del nostro originale mezzo di locomozione è ora occupato da voluminosi sacchi neri ai quali, piuttosto schifato, mi aggrappo quando perdo l’equilibrio a causa delle curve. Però sono felice per il momento di complicità che abbiamo appena vissuto insieme. Non posso negare l’evidenza delle mie emozioni che prevalgono sulla paura e sul raziocinio. Arriviamo davanti il cancello condominiale proprio quando mamma sta inserendo le chiavi. Che sfiga! Penso tra me, ma orma ...